Milano, arrestato cappellano di San Vittore: “Violenza sessuale su sei detenuti”

Don Alberto Barin, cappellano del carcere milanese di San Vittore, è stato arrestato con le accuse di violenza sessuale pluriaggravata e continuata su sei detenuti e concussione. L’ordine di custodia, emesso dal gip del Tribunale di Milano, è stato eseguito nel pomeriggio dagli uomini della Squadra mobile e della Polizia penitenziaria, si legge in un breve comunicato firmato dal procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati. Secondo quanto si è appreso, don Barin è accusato di aver commesso abusi sessuali nei confronti di sei detenuti stranieri. Le prestazioni sarebbero state ottenute in cambio di favori, in particolare “come compenso per la fornitura di generi di conforto o per interessamento alla loro posizione carceraria”. Oggetto dello scambio anche beni di prima necessità, come lo spazzolino da denti, lo shampoo, le sigarette e somme di denaro per le piccole spese. L’inchiesta è partita a giugno dalla denuncia di un detenuto africano che ha raccontato di essere stato violentato in carcere da un altro detenuto e, nel contesto di questa confessione, ha deciso di raccontare che non era stata l’unica persona ad avere abusato di lui e ha fatto il nome di don Barin. Gli abusi che sarebbero stati perpetrati dal cappellano consistevano in toccamenti e quelli che gli investigatori definiscono “atti sessuali repentini”. I fatti si sarebbero svolti tra il 2008 e lo scorso ottobre, secondo la ricostruzione dell’inchiesta coordinata dai pm Daniela Cento e Lucia Minutella e dal procuratore aggiunto Pietro Forno, con ordinanza firmata dal gip Enrico Manzi. Don Barin è stato arrestato stamattina nella sua abitazione di piazza Filangieri, adiacente al carcere milanese.

Da ilfattoquotidiano.it

foto: informarexresistere.fr

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