PARCO DEL POLLINO – Fiori ed alberi: la Borragine

 

BORRAGINE

(Borrago officinalis)

Attenzione: il Ministero della salute con un recente decreto ha stabilito che fiore, foglia e pianta erbacea con fiori della Borrago officinalis sono da considerare degli estratti vegetali non ammessi negli integratori alimentari.

CARATTERISTICHE GENERALI

La Borragine, il cui nome scientifico è Borrago officinalis (o Borago officinalis) appartiene alla famiglia delle Borraginaceae.

E’ una pianta molto comune che si ritrova ovunque con i suoi fiori blu dagli stami quasi neri.

La borragine è una pianta erbacea, annuale con portamento eretto, fusto ricoperto di peli rigidi, foglie alterne e ricoperte da una densa peluria che le conferiscono un aspetto vellutato.

I fiori sono di colore blu- violetto  a forma di stella e disposti a grappolo. I frutti sono degli acheni contenenti dei semi di piccole dimensioni.

PROPRIETA’

I costituenti della Borragine sono: tannino, resina, saponina, acido palmitico, nitrato di potassio, calcio. Inoltre è ricca di mucillagine e questo le conferisce proprietà emollienti, antiflogistica, decongestionante, depurativa, tonica e diuretica.

I semi di Borragine sono ricchi di acido gamma linolenico (circa il 24%) appartenenti alla classe degli acidi Omega 3 e acido linoleico (circa il 38%) appartenenti alla classe degli acidi Omega 6. Le quantità di questi acidi sono tra le più alte del regno vegetale. Gli acidi Omega 3 e Omega 6 sono molto importanti nel metabolismo umano in quanto non sono prodotti dal nostro organismo ma devono essere assunti e sono fondamentali per la produzione di energia, per la formazione delle membrane cellulari, per il trasferimento dell’ossigeno dall’aria al sangue; per la sintesi di emoglobina, per la funzione delle prostaglandine e per il corretto equilibrio ormonale nell’organismo.

PARTI UTILIZZATE DELLA PIANTA

Della Boraggine, pianta poco conosciuta dalle qualità incredibili si utilizza tutta la pianta: i fiori, le foglie, i fusti succosi e soprattutto i semi.

Dopo la fioritura di utilizzano solo le foglioline più giovani. Se si vuole usare la Borragine per i suoi principi attivi va consumata fresca per cui va raccolta quando serve perchè con l’essiccazione le sue proprietà diminuiscono sensibilmente.

 

Le foglie di borragine si raccolgono in primavera mentre i fiori d’estate all’inizio della fioritura.

Raccogliere i semi è molto difficile in quando sono piante a maturazione scalare ed i semi appena maturi cadono nel terreno.

Si utilizza fresca.

Gnocchi di patate e Borragine

Gnocchi di patate e Borragine

COME SI UTILIZZA

Il decotto e l’infuso di Borragine aiutano a combattere le malattie dell’apparato respiratorio, in particolare per la tosse. Inoltre, favorendo la sudorazione, è ottima nei casi di febbre. E’ un ottimo depurativo del sangue sia come infuso che semplicemente consumata come insalata.

I risciacqui aiutano nel caso di infiammazione delle vie orali. E’ buona nelle situazioni di pelle secca, eczemi, psioriasi ed irritazioni in genere.

In cosmetica l’infuso di Borragine aggiunto all’acqua del bagno pulisce e decongestiona la pelle.

Centrifugata con crescione e tarassaco dà un’ottima bevanda depurativa per la carnagione.

La Borragine è una piante selvatica molto utilizzata in cucina. Si utilizzano le foglie, in genere dopo la bollitura, per eliminare la peluria. Le foglie sono ottime fritte con la pastella oppure utilizzate per riempire ravioli e tortellini o semplicemente tritate e fatte a frittata.

frittata di borragine

Possono inoltre essere usate per aromatizzare le varie pietanza con il loro sapore asprigno che ricorda vagamente il cetriolo. I fiori sono commestibili e possono essere usati come guarnizione di diversi piatti. Si possono congelare all’interno di cubetti di ghiaccio per dare una nota di colore alle bevande estive. I fiori di borragine possono essere usati per colorare l’aceto.

CURIOSITA’

Gli antichi romani ed i medici della Scuola medica salernitana consideravano la borragine un eccellente rimedio contro la malinconia.

I francesi e gli inglesi la coltivavano come un ortaggio e ne ricavavano una bevanda fresca estiva.

La borragine è una pianta che fornisce un nettare molto gradevole e molto ricercata dalle api che ricavano un miele con un aroma particolarmente gradevole.

E’ uno dei componenti fondamentali del “preboggion” il mazzetto di erbe aromatiche tipico della cucina ligure.

AVVERTENZE

La pianta di borragine contiene in piccola quantità di pirrolizidina (l’olio dei semi ne è privo), un alcaloide che può causare problemi al fegato se si mangia in quantità esagerata anche se è preferibile che le persone con problemi al fegato evitino di mangiarla.

LINGUAGGIO DEI FIORI

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La Borragine non ha un significato “canonico” nel linguaggio dei fiori ma se vogliamo attribuirgliene unico sicuramente è quello delle contentezza e serenità.

Queste affermazioni sono dettate dal fatto che nel corso dei secoli, a questa pianta è stato attribuito un significato di allegria e forza e ne sono testimonianza le numerose tradizioni che l’accompagnano.

Gli antichi Celti erano soliti bere il vino con la borragine perchè dicevano che desse coraggio prima della battaglia.

Plinio addirittura diceva che era il famoso “Nepente” che Omero cita nel libro IV dell’Odissea che mescolata al vino dava allegria e oblio

Sir Francis Bacon ha scritto che era un rimedio per “combattere i fuligginosi vapori della polverosa malinconia”. Anche la scuola salernitana la teneva in grande considerazione per le sue proprietà rilassanti “generatrice di buon sangue”.

Nel 1500 il P. A. Mattioli (pubblicò “Commentario di Dioscoride” un ampio trattato di botanica) la raccomandava per i collassi cardiaci e calmante nei casi di febbre.

Alla fine del 1600, John Evelyn ha scritto nel suo “Elysium britannicum”  che la Borragine è una pianta dalle virtù sconosciute per fare rivivere l’ipocondriaco e per ridare coraggio.

Giuseppe Donzelli, medico napoletano scrisse nel suo “Teatro farmaceutico” nel 1667 che l’acqua di borragine “è appropriata al cuore perchè lo rallegra e lo corrobora. Toglie l’immaginazioni cattive, acuisce la memoria e la mente, e discaccia dal corpo tutti gli umori cattivi. E’ utile ai melanconici e frenetici”.

E si potrebbero citare ancora tanti autori e testimonianze ….. una cosa è certa: la borragine (o boragine come molti la chiamano) è una pianta dalle virtù e qualità sorprendenti.

Da elicriso.it

Foto web

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