Siria: che accadrà dopo la caduta di Assad?

 

 

Gli jihadisti combattono bene, ma non solo il regime. Ala recente conferenza di Marrakech sulla Siria gli Stati Uniti si sono ritrovati isolati dopo aver iscritto nella lista dei terroristi il gruppo d’ispirazione qaedista al-Nusra, che in Siria si sta sempre di più allargando e che pare temuto anche dai siriani, poco contenti d’assistere a massacri che i combattenti siriani non approvano.

SETTARI E FANATICI – Il problema non è solo che al-Nusra è composto da stranieri, finanziato da stranieri e prende ordini da stranieri, ma che sta facendo la guerra non solo all’esercito di Assad, ma anche a qualsiasi siriano in contatto con il regime, il che significa il massacro di molte persone che non sono e non possono essere considerati combattenti, oltre al fatto che gli otto milioni di siriani che in qualche modo lavorano per il governo oggi si sentono nel mirino dei fanatici venuti dall’estero.

SONO TEMUTI – Già a febbraio l’opposizione siriana aveva provato prima a mettere in guardia da “tutti i tentativi di sfruttare la sollevazione da parte dei combattenti jihadisti stranieri”, mentre il mese prima aveva chiesto alla Turchia di bloccarli al confine quando volessero entrare in Siria. Non è servito a molto e al-Nusra si è ritrovata così protagonista, potendo contare sulle armi e i fondi che arrivano dall’estero in abbondanza, mentre le forze siriane si devono accontentare di quanto strappano ai governativi.

I MIGLIORI IN COMBATTIMENTO – Proprio al Nusra ha liberato Aleppo insieme alla brigata al-Tawhid, che sono islamici, ma siriani e decisamente meno settari alla prova dei fatti. Per al Nusra tutti non sunniti sono nemici da eliminare insieme a tutti i collaboratori del regime e sono i sui membri che si sono resi responsabili delle peggiori efferatezze finite su YouTube. Strategie e finalità che garantirebbero anche dopo la caduta di Assad la continuazione del bagno di sangue e una guerra settaria che non  nei progetti dell’opposizione, ma che potrebbe rivelarsi inevitabile una volta che la presenza armata straniera si sarà radicata nel paese e l’esercito sarà sconfitto.

SI VEDRA’ – Preoccupazioni che sembrano più nella mente di alcuni siriani e degli americani che in quella degli europei, che contro al Nusra non hanno trovato niente da dire. La maggioranza sembra decisa per ora a godere della capacità bellica degli jihadisti senza porsi troppe domande sul dopo, sarà perché a chi se le pone vengono solo risposte preoccupanti?

Da  giornalettismo.com

Foto   lettera43.it

 

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