Pd-Pdl agli ordini dei banditi di Bruxelles. L’Europa in mano alle banche

 

Si rovistano i cassonetti per recuperare qualcosa

Quello che non ci dicono è che la catastrofe finanziaria, energetica e climatica è imminente: deve ancora cominciare tutto, questo è soltanto l’inizio. Dieci milioni di greci e sessanta milioni di italiani, aggiungiamo gli spagnoli, i portoghesi e adesso anche i francesi, sono stati messi in una situazione devastante da un gruppo di persone che dobbiamo individuare. Dobbiamo capire chi ha fatto tutto questo – e si tratta di morti e feriti, strutture sociali devastate. Che Europa è mai questa? E’ l’Europa delle banche, che hanno preso il potere e hanno scritto le leggi europee: questo dovrebbero dire gli economisti onesti. Le leggi europee sono state scritte dai banchieri: non lo dico io, lo dice Tremonti nel suo ultimo libro, ma lo sapevamo già tutti da tempo. Queste norme hanno prodotto una sperequazione sociale gigantesca e hanno creato un debito che è sostanzialmente una truffa. Il “debito buono” è quello che fanno gli Stati con i loro cittadini; il “debito cattivo” è la speculazione, interamente creata dai cosiddetti “mercati” che ci hanno preso per il collo. Perché non diciamo come stanno le cose?

 

Lo spread viene deciso da 20 banche che si riuniscono ogni giorno nella City di Londra e decidono il Libor e l’Euribor. Perché non diciamo che tutto questo non ha nulla di oggettivo? Si tratta di un gruppo di farabutti, letteralmente, che prendono decisioni speculando sul destino di milioni di persone. Perché nessuno riesce a fermarli? Perché hanno preso il potere. E quelli che vediamo in televisione tutti i giorni sono i loro maggiordomi: Letta è un loro maggiordomo, come lo è stato Mario Monti. Pd e Pdl, cioè i maggiori partiti, alle ultime elezioni hanno perso 10 milioni e mezzo di voti, e adesso governano insieme. Non è comico? Il Pd ha perduto l’insediamento a sinistra, deludendo anche gli ultimi suoi elettori che ancora lo percepivano come un partito di sinistra. Tracollo inevitabile, dopo che per vent’anni la sinistra europea ha ininterrottamente screditato se stessa. E questa è solo la prima ondata: come i marinai sanno, ne arriveranno altre.

 

Le classi dirigenti italiane ed europee, che avevano fatto un patto strategico coi ceti medi, ora stanno colando a picco: perché non sono capaci di rappresentare la richiesta di speranza. A febbraio, per la prima volta nella storia del dopoguerra, 19 milioni di italiani hanno cambiato partito. C’è una rottura radicale tra la classe politica – che giustamente Beppe Grillo definisce “il palazzo”, essendo rimasta staccata dal paese – e l’elettorato. Che intanto sta soffrendo per una devastazione sociale ed economica inaudita, grazie all’élite del “nazismo bianco”, quello del Bilderberg. Bisogna che questa gente venga tolta dai posti di comando. Un governo degno di questo nome dovrebbe assumere un’iniziativa internazionale e andare subito in Grecia, Spagna, Francia e Portogallo, e dire: adesso noi andiamo a fare un po’ di conti con l’Europa. Dire, per esempio: la Banca Centrale Europea di chi è? Di chi fa gli interessi? Per avere queste risposte ci vuole una seconda “spallata” elettorale, che produca una nuova classe dirigente capace di fare questa operazione.

Di Giulietto Chiesa

Da libreidee.org

(Giulietto Chiesa, dichiarazioni rilasciate durante la trasmissione “Omnibus” del 20 maggio 2013, su “La7”).

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