AVVISO AI NAVIGANTI


L’altro giorno Amedeo mi raccontava del suo viaggio in Argentina. Ha incontrato molti Orsomarsesi. Alcuni hanno fatto fortuna, altri un po’ meno.

Tutti conservano però un legame intenso con il paese. Appena la memoria ritorna a “quel tempo” e ristabiliscono un contatto con persone, luoghi e affetti dai quali sono stati strappati, il discorso s’incespica, la commozione rende faticoso il respiro e ed il volto viene rigato da lacrime.

Certo, ognuno ci mette di suo nel vivere un’esperienza.

Ma in genere l’emigrante vive come sospeso. È stato sradicato dal “suo” ambiente e non riesce a radicarsi in altri posti. Si sentirà per tutta la vita sempre un po’ “straniero”. La sua casa è lontana. E se anche gli capitasse di abitare in appartamenti lussuosi, “quella” che ha lasciato rimane la “sua” casa.

Così ho immaginato di riunire, dalla Francia all’Argentina, dalla Germania al Brasile, dagli USA alla Colombia, tutti gli Orsomarsesi e di ritrovarli in Piazza a raccontarsi la vita, a scambiarsi lunghi abbracci, come a voler recuperare il tempo perduto.

E per un attimo Orsomarso mi è sembrato bellissimo, pieno di vita. Pareva che anche le case, le strade, gli alberi, le montagne fossero contenti di rivedere i loro figli e partecipassero anche loro alla festa.

Mi sono inventato la GIORNATA DELL’EMIGRANTE.
Oggi Orsomarsoblues pubblicherà solo materiale su chi è dovuto andare lontano per guadagnarsi da vivere.

SE QUALCUNO DI VOI HA DEL MATERIALE E VUOLE PARTECIPARE A QUESTO EVENTO, PUO’ FARLO.
IL MEZZO E’ QUELLO SOLITO

Foto web

Lascia un commento se ti è piaciuto l'articolo

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivi

Categorie