“La paura di Verbicaro. Storia di una rivolta nel sud” di F. Spingola

La copertina del libro

«È una vergogna per l’Italia: procedete con energia e con beninteso vigore. Bisogna dare un esempio all’Italia». Con questo telegramma Giolitti, nello scatenare la caccia ai rivoltosi di Verbicaro nell’agosto del 1911, toglieva l’anonimato a questo paese dell’Alto Tirreno cosentino. L’impressione che suscitò la rivolta nell’opinione pubblica nazionale e internazionale fu tanto grande da occupare per alcuni giorni le prime pagine dei più importanti quotidiani. Nel vocabolario italiano entrò addirittura il termine «verbicarismo» e successivamente «verbicarizzare» a significare la presunta «primitività di istinti e di cultura» che avrebbe spinto i verbicaresi a ribellarsi. Attraverso una meticolosa ricerca d’archivio e una presenza attiva in Verbicaro viene con questo lavoro ricostruita una delle tante pagine significative, ma trascurate, della nostra storia recente: un episodio che ben più di tante letture storiche generali illustra i rapporti tra il paese reale e le istituzioni.

  • Brossura: 202 pagine

  • Prezzo: 15 euro

  • Editore: Rubbettino (30 aprile 2011)

  • Collana: Varia

  • ISBN-10: 8849830823

  • ISBN-13: 978-8849830828

  • Foto web

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