La Madonna nella grotta

LA MADONNA NELLA GROTTA

La statua della Madonna è stata messa nella grotta nel mese di ottobre del 1958.

Il lavoro preparatorio fu complesso. La messa in opera della teleferica, che doveva portare la statua sulla colonna, non fu semplice. Le maestranze dell’Argentino, sotto la guida di Vittorio Paulon, impiegarono diversi giorni per metterla in funzione. Il punto di appoggio in paese era problematico. Alla fine si scelse il tombino vicino alla macelleria Fazio: vi si infilò dentro un grosso tronco di faggio e vi si agganciò la corda. Dietro, tra una scala ed una finestra, altri tronchi ed altri agganci a supporto.

Anche l’appiglio nella grotta fu problematico.

Il 2 ottobre si mise in moto  la macchina organizzativa. Tutto il  paese si sentì coinvolto e visse l’evento con molta partecipazione: ogni angolo era buono per gustarsi lo spettacolo.

Ad un certo punto la struttura che doveva far funzionare la teleferica si dimostrò meno solida del previsto: il tombino un po’ cedette e la statua oscillò paurosamente, sembrò che stesse per cadere.

Gli operai riuscirono a superare le difficoltà e portarono a termine il lavoro.

Questa foto ricordo di Antonietta Russo rimanda ai momenti finali. I  volti sorridenti raccontano la soddisfazione per essere riusciti in un’impresa che si preannunciava rischiosa.

Quella statua  abbraccia con lo sguardo tutto il paese.

Oggi la grotta della Madonna di Lourdes è l’elemento più caratteristico di Orsomarso. I turisti che vengono a visitarci ne rimango affascinati.

P.S. Le ultime due foto, che appartengono a due mie cugine carissime, sembrano uguali. Non  lo sono. Divertitevi a trovare le differenze.

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