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Un libro per amico: “TERRA DI EMIGRANTI” di S. Strati

MICHELE BEFEZZI045

Penso che i libri siano una risorsa per rendersi migliore la vita.

Non sprecatela questa risorsa, trasmettetela ai vostri figli. È il patrimonio più prezioso che possiate lasciare  in eredità.

Leggete di tutto, tenete a portata di mano quei libri che più vi “parlano”, ma conservate un angolo per gli scrittori calabresi.

Per Saverio Strati, per esempio.

Di lui c’è molto da leggere.

Il mio preferito è “TERRA DI EMIGRANTI”.

Mi ha tenuto compagnia tante volte. Tante volte mi sono ritrovato nel suo racconto. Tante volte mi ha commosso o mi ha fatto bestemmiare, perché mi scoppiavano in testa sempre le stesse domande: quale maledizione ci perseguita per avere una classe politica che mortifica la dignità di tanti calabresi e non sa costruire un futuro civile per questa terra? Perché le cose pubbliche sono sgangherate? Perché una certa mentalità mafiosa avvelena i rapporti con le istituzioni ?

Perché?

 

Leggetelo.  Leggilo.

 Soprattutto se vivi in Germania, in Brasile, in Francia…,  ma anche se vivi a Milano o a Torino.  Racconta una parte di te, della tua famiglia, della tua terra, di quel che è stato e che ci ha reso un popolo di emigranti.

 

Non è facile trovarlo in libreria. Provaci. Sicuramente lo trovi in una biblioteca.

Per acquistarlo le indicazioni sono queste:

Titolo: Terra di emigranti

Autore: Saverio Strati

Editore:  Le Monnier

Collana: Salani narrativa

Pagine: 160

ISBN: 9788800330480

Prezzo: € 8.37

Qui, di seguito, trovate una pagina della presentazione di Geno Pampaloni

 

 

Caro lettore,

proviamo a leggere insieme questo bel racconto di Saverio Strati. E cominciamo a renderci ragione del titolo: Terra di emigranti è la Calabria, la regione ove l’autore è nato. Il protagonista vero del racconto è proprio la Calabria. Della Calabria qui è descritto soprattutto il dramma dell’emigrazione; sono stati infatti centinaia di migliaia, in questo secolo, i calabresi che la miseria e la mancanza di lavoro hanno costretto ad abbandonare la casa e il paese natale per recarsi all’estero: capifamiglia, famiglie intere, giovani o anche ragazzi. L’emigrazione, conseguenza della disoccupazione, che è conseguenza a sua volta del mancato sviluppo economico del Meridione, è stata per tre o quattro generazioni una vera tragedia italiana; e ha segnato in modo profondo, doloroso, il destino delle nostre regioni più povere. Ma se, come dice il titolo, l’emigrazione è il tema del racconto, della Calabria l’autore ci dice anche altro, molto altro, come vedremo: la bellezza della natura, la forza delle tradizioni, i tenaci affetti familiari, la solidarietà umana, la nostalgia inestinguibile di coloro che l’hanno abbandonata. Questo libro è, per prima cosa, una parola d’amore per la propria terra. Leggendolo, ci commuoviamo perché sentiamo viva, forte, sincera, la commozione di chi lo ha scritto. […]

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