LAURA ANTONELLI (morta il 22 giugno) – – Una storia triste …

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LAURA è morta il 22 giugno 2015 a Ladispoli…………..

Ora che gli anni sono quasi 74, ora che gli anni tribolati sembrano essersi allontanati un altro po’, arriva il momento di chiarire un po’ di cose. Lo ha fatto già tempo fa Laura Antonelli la “divina creatura” del cinema italiano, tornando a parlare della sua condizione difficile. Poche risorse, una vita ridotta al minimo, un tutore legale che dispone per lei cosa fare delle sue sostanze.

Una carriera lumnosissima che tra i tardi anni Sessanta e gli Ottanta aveva fatto di lei una diva di prima grandezza, e un simbolo di bellezza e sensualità tutto italiano. Poi, l’arresto per possesso di cocaina e l’accusa di spaccio, con l’assoluzione arrivata solo dopo un decennio. Una carriera andata in frantumi, l’inizio dell’esilio artistico, dell’impoverimento, della trasformazione del corpo, dei molti abusi della sua disponibilità a donare e fare del bene. La scoperta della salvezza in un’esistenza minimale e molto religiosa. Ci può stare tutto, in una vita che sa spesso essere spietata. Ma essere descritta come matta no.

“Sto bene, lasciatemi in pace” – Laura Antonelli ha concesso tempo fa una rarissima intervista al L’Ortica, foglio locale pubblicato nel Lazio, dove sta Ladispoli, la cittadina in cui risiede la ex attrice, in un piccolo condominio vicino al mare.

E ha provato a chiarire come stanno le cose: “Io sto bene, ho soltanto gli acciacchi che può avere una donna di oltre 70 anni che da tempo vive momenti difficili. Il peggio è alle spalle, il mio amore per Dio mi ha aiutata, ribadisco a tutti che non sono pazza”. A chi continua a raccontarla come santa martire fuori di senno dice: “Da 20 anni mi chiedo il perché di tanto accanimento e non trovo spiegazioni. E’ vero che io ho sbagliato all’epoca, ho commesso molti errori perché non ero felice.

Può sembrare paradossale ma un giorno ti guardi allo specchio, vedi che sei bella, ricca e famosa ma ti accorgi che hai un vuoto dentro. Così arrivano scelte sbagliate, cadi nel precipizio e solo grazie alla fede ho superato tante avversità. Per fortuna ci sono tante persone che mi vogliono bene, esiste anche un sito internet chiamato divina creatura dove tutti i miei fans mi lasciano attestati di stima ed affetto. Dio li benedica”.

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Quelle sentenze che pesano – Colpita da una sentenza che la condannava come spacciatrice, poi assolta ma solo dopo anni di calvario legale, segnata da un intervento al viso che le rovinò in parte i lineamenti alla vigilia delle riprese di quello che sarebbe dovuto essere il film del rilancio, Malizia 2000, oggi Laura Antonelli sente il peso dell’avere un tutore legale che dispone delle sue risorse, alcune delle quali messe in vendita dal figlio, d’accordo con la sua badante.

Di quel ricavato la Antonelli ha visto ben poco. La sua libertà di movimento è compromessa dalle poche risorse, dal  doversi rapportare al tutore legale e agli assistenti sociali che la visitano. Tanto da non riuscire a progettare un semplice viaggio in Ungheria, per rivedere la sua amata nipote. Ma il mondo dello spettacolo è un pianeta ormai lontanissimo.

E va bene così. Gli errori del passato sono serviti a renderla, come dice ancora lei stessa, “molto più accorta”, specie nei confronti di chi in passato le ha spillato soldi approfittandosi della sua generosità. ll presente è fatto di cose semplici, piccole, quotidiane, nella casetta condominiale vicino alla spiaggia. “Di spirito mi sento appena 40 anni” ha detto la Antonelli, che ha rifiutato anche l’assegno per ex artisti indigenti previsto dalla legge Bacchelli e a lungo caldeggiato per lei da Lino Banfi.

“Voglio vivere tranquilla, amare Dio e pensare sempre positivo. Possibilmente un po’ più libera. Sono felice, ho lasciato tanti anni fa la strada sbagliata. Sto anche bene in salute e mi tengo lontana dai medici”.  Basta capirlo, una volta per tutte.

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Di Cristiano Sanna

Fonte: http://spettacoli.tiscali.it/articoli/news/15/05/laura-antonelli-non-sono-pazza.html

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