LAOS – – L’Età Ellenistica

Laus, circa 490-470 a.C.: AR statere toro androprosopo

Dalla metà del IV secolo a.C. l’area in esame è stabilmente occupata dai Lucani che pongono al fiume Lao il limite meridionale del loro territorio; a sud intanto si va consolidando il dominio dei Brettii, resisi indipendenti nel 356 a.C.

Grazie agli scavi e alle ricerche archeologiche degli ultimi anni nell’area, possiamo finalmente ricostruire il sistema insediativo di tale parte sud-occidentale della Lucania. Infatti possiamo riconoscere due centri maggiori, il Palecastro di Tortora e S. Bartolo di Marcellina, circondati da vari piccoli insediamenti di carattere rurale, forse fattorie distribuite lungo i terrazzi marini che circondano le piane alluvionali di Noce e Lao.

Gli abitati maggiori sono ubicati su pianori fortificati naturalmente ed artificialmente, vicini alla linea di costa, nei pressi della foce dei due maggiori fiumi dell’area, con un carattere strategico oltre che più propriamente insediativo e residenziale, come si può osservare soprattutto nel caso del centro di Marcellina.

Parco-archeologico-di-Laos. La-casa-con-la-rampa

I documenti e le testimonianze letterarie e i rinvenimenti archeologici effettuati durante gli scavi ci permettono di identificare questi due siti con le maggiori città dell’area, vale a dire Blanda (il Palecastro di Tortora) e Laos (S. Bartolo di Marcellina); ciò che non è ancora chiaro è il rapporto tra i due centri, cioè se Blanda sia stata sempre autonoma dalla più popolosa e prospera Laos o se faceva parte del sistema territoriale di Laos, come avamposto fortificato settentrionale a controllo dello sbocco a mare della vallata del Noce.

Il sistema insediativo lucano, incentrato su Laos e formato da insediamenti rurali satelliti, indice di una economia agricola, venne meno alla fine del III secolo a.C. , in seguito alla guerra punica; infatti la gran parte dei Lucani che si schierò con Annibale contro l’espansione di Roma fu punita con la distruzione e confisca dei terreni.

Livio racconta infatti che Blanda fu distrutta ed occupata dal console romano del 214 a.C., Silio Italico invece ricorda le vicissitudini di Cirella, centro portuale pochi chilometri a Sud di Laos, alle prese con i cartaginesi.

Dagli scavi non vi sono tracce di distruzioni violente ma di sicuro Laos fu abbandonata alla fine del III sec. a.C. e mai più rioccupata mentre Blanda divenne centro amministrativo romano alla fine del I secolo a.C.

Fonte: – Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria

Foto RETE

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