Non c’è pace senza sicurezza alimentare, e non ci sarà nessuna sicurezza alimentare senza pace

Muhammad-Yunus

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Yunus: «Conosciamo il business come un modo per fare soldi, ma c’è altro: risolvere problemi»

Non c’è pace senza sicurezza alimentare, e non ci sarà nessuna sicurezza alimentare senza pace: questo è il messaggio condiviso dei premi Nobel che si sono uniti alla Fao per affrontare il duplice problema della fame e della violenza attraverso una nuova alleanza lanciata a Roma.

Non c’è pace senza sicurezza alimentare, e non ci sarà nessuna sicurezza alimentare senza pace: questo è il messaggio condiviso dei premi Nobel che si sono uniti alla Fao per affrontare il duplice problema della fame e della violenza attraverso una nuova alleanza lanciata ieri a Roma. Oscar Arias Sánchez, Tawakkul Karman, Betty Williams e Muhammad Yunus – acclamati per il loro impegno per fermare la guerra civile, promuovere i diritti delle donne, fornire micro-credito ai poveri, e fermare la violenza interreligiosa – agiranno da gruppo di esperti ad alto livello che consiglierà la Fao su come rafforzare il nesso tra la pace e la sicurezza alimentare nel lavoro che l’agenzia svolge in tutto il mondo nel promuovere lo sviluppo sostenibile e la capacità di ripresa.

«Liberare il mondo dalla fame e dalla miseria è un contributo fondamentale per una pace duratura – ha affermato il direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, in occasione del lancio dell’Alleanza Fao-Nobel per la Pace – in situazioni di conflitto l’agricoltura e la sicurezza alimentare danno nuova vita ad abitazioni e comunità colpite, uniscono le persone e guidano la ripresa». Le zone rurali e le loro popolazioni continuano ad essere le più colpite dai conflitti, poiché gli attacchi alle comunità agricole minano i mezzi di sussistenza rurali e causano lo sfollamento delle persone. Ciò significa che l’assistenza agli agricoltori è fondamentale per impedire sfollati e rifugiati e impostare le basi per una ricostruzione, ha sottolineato Graziano da Silva.

Muhammad Yunus, fondatore della Grameen Bank, ha messo il sostegno all’imprenditoria rurale al centro delle soluzioni alla fame e all’instabilità, facendo notare la necessità di ridisegnare le istituzioni esistenti per evitare i fallimenti del passato. «Conosciamo il business come un modo per fare soldi. Ma ci può essere un altro tipo di attività – un business per risolvere i problemi», ha affermato, sottolineando la necessità di costruire la fiducia in sé stessi e i vantaggi di utilizzare il business come motore per risolvere i problemi sociali…

SEGUE SU: http://www.unimondo.org/…/Yunus-Conosciamo-il-business-come…

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