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In giro per Verbicaro

 

Immerso nello straordinario scenario del Parco Nazionale del Pollino, Verbicaro ha una superficie pari a 32,60 Kmq, un altitudine di 427 m slm e circa 4.000 abitanti.

Ancora ricco di genuine tradizioni, tra cui la coltivazione di vigneti che offrono il rinomato vino rosso e bianco. Si narra che Verbicaro fosse noto già ai romani per l’ottimo vino che vi si produceva e del quale erano grandi estimatori.

Legata ancora alle tradizioni è la gastronomia caratterizzata da formaggi, ricotta fresca, pasta fatta in casa – tra cui i famosi “fusilli” al sugo di capra – fichi secchi, peperoncini, “panacieddi” – pagnottini di uva passa aromatizzati al cedro.

Sul solco di una lunga tradizione anche l’artigianato caratterizzato da bravi intagliatori di legno e da artigiani che intrecciano il salice per fare cestini.

             Il percorso turistico può cominciare da Corso Umberto dove, di fronte a Piazza Piave, si erge la Chiesa di San Giuseppe, iniziata nel 1897, maestosa con i suoi archi acuti, i due campanili e la grande scalinata. Ad un’unica navata, decorata all’interno con stucchi ed affreschi che rappresentano la vita di San Giuseppe.

 

Il più antico monumento storico del paese è la chiesetta dedicata a Santa Maria ad Nives, eretta nel 1400. Architettonicamente semplice ad unica navata, in cima ad una roccia, si raggiunge attraverso viuzze strette e una breve scalinata ricavata sul fianco della stessa roccia. Interessanti, al suo interno, gli affreschi del ‘500, opera di un maestro locale nel solco della tradizione bizantina.

 

 

 

 

 

 

Da visitare anche la chiesa matrice dedicata a Santa Maria del Piano che sorse tra la fine del 1400 ed i primi del ‘500.

Proseguendo per via Vecchio Municipio, si può ammirare la Fontana Vecchia, risalente probabilmente al 1800 ed unica fontana pubblica fino al 1911. Sopra di essa sorge l’antico edificio prima sede del Municipio.

Di fronte la fontana, la Torre Civica dell’orologio, anch’essa edificata intorno al 1800.

Passeggiando per il centro storico, può ancora capitare di incontrare qualche signora anziana con addosso il tradizionale costume tipico.

 Se più che chiese (Verbicaro ne ha ben 7 oltre ad un santuario diocesano dedicato a San Francesco di Paola!) e centri storici, vi piace il contatto diretto con la natura, non temete perché Verbicaro vi offre anche questo: lo spettacolo di una  natura incontaminata, selvaggia ed impervia, accompagna gli escursionisti amanti della montagna. Percorribile in auto ma è con zaini in spalla e scarponi che si fa maggiormente apprezzare. Rifugi in legno per mangiare, sostare, dormire sono presenti sul percorso fino ad arrivare sulla piana di Tavolare.

 

Fonte: http://www.scuolamediascalea.it/modules/menu/content/sviluppo%20territorio/Verb/percorso_turistico.htm

Foto RETE

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