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ll senso critico alimenta la tua libertà . Ricordalo!

 

Avete l’impressione di pensare in modalità “pilota automatico”? Di pensare e parlare come la maggior parte delle persone che vi circondano, senza mettere in discussione la correttezza delle assunzioni?
A causa della routine, troppo spesso la nostra attenzione verso tutto ciò che accade si abbassa drasticamente. Tendiamo a vedere e a fare le medesime cose così frequentemente che le nostre risposte e reazioni alle situazioni diventano automatiche e meccaniche, non più il frutto di riflessioni e considerazioni personali.

E’ importante per la nostra salute mentale (ma anche per quella fisica) risvegliare il potenziale critico e creativo presente in noi. Il pensiero critico è uno strumento fondamentale della consapevolezza, essenziale quando dobbiamo affrontare delle scelte.

Potremmo definire senso critico la capacità personale di farsi una propria idea su un argomento, mediante tutti i possibili elementi a diposizione, attraverso l’osservazione, l’esperienza, il ragionamento, la comunicazione. Obiettivo del pensiero critico è dare forma a un giudizio personale, che sia chiaro, obiettivo e accurato.

A volte è difficile farsi un’opinione equilibrata su qualcosa, sia a causa di pregiudizi personali, sia per l’abitudine a scegliere la via più semplice, quella cioè che il senso comune o la maggioranza delle persone preferiscono.

L’origine del pensiero critico può essere individuata nel metodo socratico descritto da Platone, metodo che si avvale del dialogo tra maestro e allievo, e che consiste nell’aiutare l’allievo ad argomentare correttamente, a individuare il proprio punto di vista e a riconoscerne la fallibilità.

Il senso critico è come un muscolo e solo attraverso l’esercizio riusciamo a renderlo sempre più efficace. Maggiore esperienza e maggiori informazioni abbiamo sull’oggetto e più il giudizio sarà accurato e obiettivo. Maggiore è la nostra cultura e la nostra conoscenza della realtà, maggiore è la nostra obiettività e conoscenza di noi stessi, maggiore è la nostra comprensione dei meccanismi mentali e sociali, più efficace sarà il nostro senso critico.Stress ed emozioni influenzano negativamente, condizionandolo, il senso critico: il pensiero critico è efficace se realizzato a un basso livello di emotività.

 

Il pensiero critico è un tipo di pensiero caratterizzato dai processi mentali di discernimento, analisi, e valutazione e comprende processi di riflessione su aree tangibili ed intangilbili. La seguente sequenza è rappresentativa del processo con cui si articola il pensiero critico:

  • Ascolto di opinioni in merito alla questione in esame, analisi di ciascuna di esse
  • Suddivisione di ogni argomento nei suoi costituenti fondamentali (proposizioni semplici) e valutazione delle implicazioni di ogni singola proposizione
  • Esame specifico delle proposizioni e delle implicazioni, al fine di rilevare eventuali contraddizioni
  • Individuazione di posizioni opposte all’interno del dibattito, ed assegnare un peso a ciascuna di esse
  • Assegnare quindi i pesi agli argomenti complessi di partenza.

 

Non esiste alcuna garanzia che il pensiero critico conduca ad una conclusione corretta (ovvero alla verità). Sia perché si potrebbe non disporre di tutte le informazioni necessarie alla valutazione, sia perché i pregiudizi del valutatore potrebbero inficiare il buon esito del procedimento.

AL FINE DI NON CONDIZIONARE IL PROCESSO DI PENSIERO CRITICO, NELLE PRIME FASI DI RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI È IMPORTANTE SOSPENDERE IL GIUDIZIO, CERCANDO IL PIÙ POSSIBILE DI ATTENERSI ALLE PROPRIE PERCEZIONI, EVITANDO DI ASSOCIARVI UN DETERMINATO GIUDIZIO. INOLTRE È NECESSARIO AVERE COSCIENZA DELLA PROPRIA FALLIBILITÀASSUMENDO UNA POSIZIONE UMILE CHE SI LIBERI DALL’ATTACCAMENTO ALLE PROPRIE CONVINZIONI.

Una prospettiva molto utile nell’esercizio del pensiero critico è quella fornita dal rasoio di Occam. Il rasoio di Occam, detto anche “principio di economia”, afferma che non bisogna formulare più ipotesi di quelle strettamente necessarie. In altre parole, bisogna attenersi strettamente al modello “più semplice possibile”. Prerogativa del pensiero critico è l’impossibilità di giungere a una conclusione “definitiva”; per sua natura intrinseca, infatti, il pensiero critico non può che condurre a delle conclusioni ottenute “per tentativi”, basate su valutazioni che possono essere definite “accurate”, ma non “esaustive”.

In conclusione possiamo dire che il pensiero critico rientra tra le principali life skills in quanto permette di analizzare le esperienze in maniera obiettiva e può contribuire alla promozione della salute, aiutando i soggetti a riconoscere e valutare i fattori che influenzano i propri atteggiamenti, valori, comportamenti e a limitare le influenze altrui.

 

Fonte: https://www.antiagingclub.it/it/Stile-di-vita/LIMPORTANZA-DEL-SENSO-CRITICO.html?RwPag=true&pagina_ID=1001

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