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ORSOMARSO – Diamo un futuro di bellezza e di vita all’ex municipio a San Francesco. Una caserma? No, grazie!

 

 

Compito fondamentale dello Stato democratico assicurare a tutti i cittadini il godimento dei diritti fondamentali: la libertà, (in tutte le sue declinazioni), la salute, l’istruzione, la sicurezza ecc. ecc.

Gli Stati assoluti, i regimi autoritari si impegnano a garantire la sicurezza del cittadino al prezzo della libertà.

Con la Costituzione Repubblicana la sicurezza pubblica assume la dimensione di un bene costituzionalmente tutelato e ad essa è riconosciuta una precisa ed autonoma fisionomia: la tutela dei diritti.

Recita lart. 2 della Costituzione:

“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”

E l’art.117 chiarisce, tra l’altro

Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:

[…]

  1. d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi;
  2. h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale;

La sicurezza del cittadino è un bene primario ed è dovere dello Stato garantirlo. Dello Stato, non delle Amministrazioni comunali. Ed affinché lo Stato possa avere gli strumenti per  assicurarlo i cittadini pagano le tasse.

Non spetta quindi ai Comuni garantire ai carabinieri  o alla polizia i mezzi per il compimento dei loro doveri.

Ritengo perciò che sia sbagliato (se la notizia che circola è fondata) destinare a caserma l’ex municipio del convento di San Francesco.

È un errore per diversi motivi; ne cito alcuni, senza avere la pretesa di essere esaustivo:

  • il Comune non deve caricare sulla comunità un servizio che è di competenza dello Stato. È stato già fatto dalla precedente Amministrazione per la Forestale con i locali di Piazza Municipio: sappiamo con quali benefici. Se ci dovessero essere ricatti (“O mi dai i locali o me ne vado”) bisogna avere il coraggio di rispondere a muso duro perché sono moralmente, giuridicamente, politicamente inaccettabili.
  • La struttura comprende circa otto locali distribuiti su due piani. Uno spreco per un paio di  carabinieri che verrebbero ad Orsomarso solo poche ore al giorno e per pochi giorni la settimana (stando al servizio svolto negli ultimi anni). Quali grandi cambiamenti ci sarebbero rispetto alla situazione attuale? Pochi o nessuno.
  • Orsomarso, grazie anche al lavoro prezioso di questa Amministrazione, raccoglie sempre più estimatori. Soffre però di un handicap grave: non riesce a fornire servizi di qualità nella ristorazione e nelle attività alberghiere. Non riesce, cioè, ad essere risorsa, fonte di lavoro per i tanti disoccupati/e di questo paese. Ecco allora la necessità di pensare alla struttura del Convento di San Francesco come polo per incrementare il turismo, per ospitare persone che vogliano fermarsi e godere della bellezza del nostro paese. In definitiva, per occasioni di lavoro

So che sono stati fatti tentativi per creare un’opportunità ricettiva con l’ex asilo, ristrutturato con gusto ed eleganza. Ecco, è su questa strada che bisogna continuare. Orsomarso per crescere ha bisogno di questo, non di caserme.

L’inverno scorso è stato organizzato un bell’incontro sul turismo religioso, per agganciare viaggiatori russi di religione ortodossa; il sindaco, con un impegno encomiabile,  si sta dando da fare continuamente per far inserire il nostro paese in eventi sportivi e non: il 10 ed 11 agosto ci sarà la tappa di APPENNINOBIKETOUR e porterà da noi, si spera, tanta gente.

Bene così!

Ma, proprio per questo,  diamo un futuro di bellezza e di vita all’ormai ex municipio a San Francesco; una caserma? No, grazie!

Lasciamo allo Stato i compiti che gli sono propri!

Le Amministrazioni sono già con l’acqua alla gola, per garantire alle comunità locali i servizi essenziali.

 

Nella foto il Convento di s. Francesco, a destra l’ex municipio

 

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