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Origine dei cognomi: CAMINITI, CAMPO

 

II primo cognome è tipico di Villa e di notevole frequenza nella zona dello stretto. Campo in passato formava un tutt’uno con Villa e molto probabilmente ha in Caminìtì il suo etnico. Per capirne l’esito c’è da premettere qualche riferimento ad alcuni toponimi locali. Campo è dominato dalla fortezza di Matiniti che sorge sopra in una zona deserta, proprio quasi all’imbocco dello stretto. Essa è una fortezza romana, tra le poche ancora attive. Il suo etimo è composto da «metae munitio» (fortezza di confine) perché, come abbiamo già chiarito a proposito di Cannitello, sorgeva proprio sopra il litorale che segna il termine della penisola.

La seconda parte niti è una desinenza che compare anche in altri posti come Valanìdi, Rosaniti, anche nel cognome Araniti e si riferisce sempre a luoghi fortificati. Inoltre ha la particolarità dì aver conservato la vecchia pronunzia latina dove tio si pronunciava per come era scritto, senza l’assibilazione. Pensare a posti fuori Reggio come la abbazia di Matina a CS è incongruente, non essendoci stata mai alcuna abbazia di questo genere dalle nostre parti né alcuna tradizione avendone parlato. Per di più è un posto disabitato.

Campo in latino e specie nel nostro dialetto esprime sempre un piano in altura come i Campi di Aspromonte e di Bova. Inoltre Campo presenta l’art. enfatico «U (lo) Campu» il che allude a una funzione importante quale poteva essere la sua vicinanza colla fortezza. Ma quello che soprattutto è interessante rilevare è l’antico nome alternativo che lo distingueva: Campo della Maddalena. Questo Maddalena, come vedremo nel lemma seguente, significa Linea di confine, sempre con aderenza alla sua funzione.

Ora venendo a esaminare il cognome Caminiti è facile trarre da esso il composto Campi munitio (fortezza di campo, cioè Matiniti). C’è solo la caduta del gruppo mpi perché ne venga fuori proprio Caminiti.

Il piccolo centro di Camini presso Stilo, avrebbe potuto dare Caminese, iti, ma l’alta frequenza e proprio nel settore dello stretto esclude che ci sia riferimento a questa località, nei cui pressi proprio il cognome Caminiti è assente. La presenza di questo cognome anche in Sicilia può spiegarsi col continuo scambio nei secoli. Camino è top. ad Alessandria e Udine. Campo è un cognome che può riferirsi a moltissime parti d’Italia, vista la sua indicazione generica. Come tale si trova anche a Torino e Frosinone, in combinazione a Campobasso e almeno in altre quaranta parti d’Italia»(21).

 

NOTE

21 A Reggio abbiamo i piani di Condera con «I Mati» cioè gli scoli delle acque dal lat. «meatus»; a Campo C. in corrispondenza abbiamo Piàle che è il lat. pluvialis, per cui si riversano le acque dal piano soprastante. Ancora oggi il pluviale è il tubo di scolo delle acque.

Fonte: Giuseppe Pensabene, “Cognomi e toponimi in Calabria”, Gangemi

Nella foto Vincenzo Caminiti

 

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