LA VERA STORIA DI GIULIETTA E ROMEO

Udine, 26 febbraio 1511 giorno di carnevale. A palazzo Savorgnan si svolse un ballo in maschera e tra Lucina Savorgnan, 15 anni e Luigi Da Porto fu amore a prima vista. Nobiltà e la popolazione erano divisi fra Zamberlani e Strumieri. I primi facevano capo alla famiglia Savorgnan che mirava a trasformare il Friuli in una signoria sotto il loro controllo, i secondi raggruppavano varie nobiltà locali appoggiati dall’Impero austriaco.

In città scoppiò una sanguinosa rivolta ricordata come il “crudele giovedì grasso” che coinvolgerà, contrapponendoli, due rami della famiglia Savorgnan , i Del Monte e i Del Torre. La città fu in balìa di contadini e popolani e l’insurrezione cessò solo per l’intervento delle truppe veneziane, ma dilagò tutto il Friuli.

A causa di questa faida i due amanti, appartenenti ai due diversi rami dei Savorgnan, non poterono professare apertamente la loro passione ma si promisero eterno amore. Sempre nel 1511 Da Porto venne gravemente ferito in battaglia riportando una lesione che lo paralizzò al fianco destro.

Al termine degli scontri, nel 1517, per motivi politici Lucina fu costretta a sposare il figlio del principale artefice della rivolta. Infermo ed umiliato Da Porto si ritirò a Montorso presso Vicenza dedicandosi alla scrittura. Compose sonetti, madrigali ed una sessantina di “lettere storiche”.

Per la narrazione del suo amore infelice, per ragioni di prudenza, ambientò la storia retrodatandola di circa 200 anni e spostandola a Verona. Prese probabilmente spunto anche da una leggenda senese del 1476 di Masuccio Salernitano.

Dell’opera di Da Porto ci furono due versioni: la prima del 1524 e stampata postuma nel 1531 e la seconda del 1539 titolata “Giulietta”. Il testo di Da Porto venne rielaborato nel 1553 da Clizia veronese e nel 1554 da Matteo Bandello. L’opera di quest’ultimo venne tradotta in francese da Pierre Boaistuau e poi trasposta in inglese da William Painter.

Nel 1562 Arthur Brooke la riprese nel suo “Tragicall Historye of Romeus and Juliet” e questa fu la fonte primaria dalla quale tanti anni dopo William Shakespeare attinse per il suo capolavoro. A lui quindi il merito di aver reso eterna la tormentata e infelice storia d’amore di Luigi Da Porto e Lucina Savorgnan.

Antonio A. – Fonte: BBC History Italia

Foto: RETE

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