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U JUNGIU, ovvero il SONCHUS OLERACEUS

 

 

Asteraceae

Forma Biologica: H bienn – Emicriptofite bienni. Piante a ciclo biennale con gemme poste a livello del terreno.
T scap – Terofite scapose. Piante annue con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.

Descrizione: Pianta erbacea annuale o biennale alta fino ad 1 m, con una robusta radice fittonante provvista di fusti eretti, ramosi dal basso, glabri, spesso rosso-violacei e cavi internamente.


Le foglie basali picciolate, riunite dapprima in rosetta, sono molli, opache, di forma molto variabile da lanceolate a roncinate, a triangolari, lamina a contorno ± spatolato grossolanamente lobate o incise, quelle del caule più ridotte, sono sessili, amplessicauli con orecchiette talvolta acute alla sommità e spesso con nervatura rossastra.


Infiorescenza in capolini di ca 2-2,5 cm di Ø, in forma corimbiforme rada, spesso densamente fioccosi, con involucro piriforme e squame lanceolate e glabre.
fiori tutti ligulati di un giallo intenso al centro, presentano spesso ligule più chiare esternamente, che si dischiudono di primo mattino e con l’intensificarsi del sole si richiudono dopo poche ore insofferenti al caldo.


frutti sono acheni con 4-5 coste longitudinali ± marcate e sottili rughe trasversali, lungamente assottigliati all’apice, con pappi sessili.

Tipo corologico: Cosmop. – In tutte le zone del mondo, senza lacune importanti.
Eurasiat. – Eurasiatiche in senso stretto, dall’Europa al Giappone.
Subcosmop. – In quasi tutte le zone del mondo, ma con lacune importanti: un continente, una zona climatica,…

Antesi: marzo-ottobre

Habitat: Pianta comune in tutto il territorio, che si trova in alcune regioni anche tutto l’anno, ad esclusione dei mesi più freddi. Cresce in prossimità di coltivi, nei terreni ruderali, nelle vigne, lungo i cigli delle strade, in mezzo alle aiuole spartitraffico, è presente anche nei centri abitati tra le fessure dei marciapiedi o accanto a vecchi muri. Pianta che vive su diversi tipi di suoli, ma sopratutto in quelli disturbati. (Da 0 a 1700 m).

Note di Sistematica: Il gruppo del S. oleraceus sono piante sempre cresciute a contatto con l’uomo, caratterizzate da una grande variabilità, infatti la distinzione solo sull’aspetto fogliare è impossibile, ma si distinguono per la forma degli acheni.

Etimologia: Il nome del genere Sonchus deriva dal greco = molle, spugnoso, per la caratteristica del fusto fistoloso e debole, mentre il nome delle specie oleraceus di origine latina, è formato dalla radice oler= verdura e dall’aggettivo sufisso per nomi aceus= simile a, ossia simile a verdura da orto.

Proprietà ed utilizzi:   Specie commestibile

Ottima pianta commestibile, allo stato giovanile, cruda in insalata, mista ad altre erbe di campo, oppure lessata, usata quale contorno, condita con olio e limone o passata in padella.
Questa pianta veniva impiegata in erboristeria per le sue proprietà depurative, diuretiche, epatodetossicanti e sopratutto per la sua azione coleretica (stimolante la bile), ma oggi quasi completamente trascurata.
La radice si usava, una volta tostata, quale miscellanea per il caffè

Curiosità: Pianta conosciuta fin dall’antichità, Plinio il Vecchio infatti ci tramanda che Teseo prima di inoltrarsi nel labirinto per uccidere il Minotauro si nutrì con un bel piatto di grespino comune.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Di Attilio & Mirna Marzorati

Fonte: http://www.floraitaliae.actaplantarum.org/viewtopic.php?t=3300

 

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