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SEMINARE – Qual è la profondità e la distanza giusta?

 

Quando si semina in campo è corretto mettere ogni semino leggermente sotto terra. In questo modo la semente trova un luogo più umido e riparato dove germinare e le radici nascono già a una profondità minima, che consente alla pianta giovane di essere stabilmente ancorata al suolo da subito.

La giusta profondità di semina è un fattore utile al successo della coltivazione, anche se le piante hanno molte risorse e possono tollerare qualche piccolo errore di valutazione, per cui possono crescere piante anche da semi piantati un po’ troppo (o troppo poco) a fondo.

Se il seme viene messo troppo in superficie la piantina sarà meno stabile sviluppandosi, se invece si pianta troppo a fondo il rischio è che il germoglio sprechi troppa energia per sbucare all’esterno e questo ne pregiudichi la salute.

Ogni ortaggio ha una propria misura ideale, che trovi generalmente indicata nelle schede di coltivazione dell’orto pubblicate su Orto Da Coltivare oppure in questa tabella indicativa per le semine. Anche sulle bustine dei semi è spesso segnata una misura relativa alla giusta profondità di semina.

La misura giusta vale tanto per la semina in semenzaio quanto per quella diretta in campo, se si mettono i semi nel terreno dell’orto bisogna stare particolarmente attenti perché se vengono messi in superficie possono essere preda di uccelli o insetti quali le formiche.

La regola generale

Oltre a queste indicazioni specifiche ortaggio per ortaggio posso darti anche una regola generale, che fa parte del sapere contadino che viene tramandato ed è valida praticamente in tutti i casi. La regola è che la profondità deve essere di almeno due volte le dimensioni del seme e idealmente non oltre le 4 volte.

Quindi per fare un esempio zucca e zucchina che hanno un seme grande andranno poste a 2-3 cm di profondità, mentre al piccolo seme del pomodoro basta mezzo centimetro di profondità e alle carote ancora meno, giusto una spolverata di terra.

Ovviamente ha poco senso mettersi a seminare col righello, si può fare un solco o una buchetta a occhio, ma è molto utile conoscere la giusta profondità di semina e imparare a rispettarla a grandi linee.

Fonte: https://www.ortodacoltivare.it/domande/profondita-semina.html

GIUSTA DISTANZA

La distanza a cui stanno le piantine è un fattore di coltivazione importante. Se si mettono piante troppo distanti ovviamente l’orto sarà poco produttivo, sprecando spazio, ma decisamente dannoso può essere seminare o trapiantare piante troppo attaccate tra loro.

Il primo evidente effetto negativo è che le piante si rubano gli elementi nutritivi e quindi anche se il terreno è ricco e ben concimato non si svilupperanno a pieno.

In una semina troppo fitta le piante si rubano spazio e luce e si ostacolano a vicenda incastrandosi le radici. La scarsità di luce può far “filare” le piantine che presentano fusti deboli e allungati.

Se le piante sono molto fitte circola poca aria e ristagna invece l’umidità, questo provoca l’attacco di malattie delle piante, in particolare le malattie crittogamiche (peronospora, fusariosi, oidio, verticillium…).

Se si semina a spaglio in maniera disordinata sarà anche molto difficile controllare le erbe infestanti, che andranno strappate a mano senza potersi aiutare con zappetta o sarchiatore.

Per questo motivo in un buon orto occorre ordine e progettazione: molto meglio sapere bene cosa andiamo a coltivare, gli spazi che richiede e seminare accuratamente per fila.

La semina per fila permette una gestione più pratica dell’orto e un comodo lavoro di sarchiatura. La giusta distanza tra le piante non va necessariamente definita in fase di semina, visto che non siamo certi che tutte le piante germoglieranno correttamente, ma si può anche decidere in seguito, andando a diradare le piantine in eccesso.

In genere si dirada a piantine ancora piccole (quando non arrivano a 3 cm di altezza), in modo da non danneggiare le piante che restano estirpando le radici.

Fonte: https://www.ortodacoltivare.it/coltivare/distanza-diradare.html

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