Volete fare un regalo “a chi ha già tutto”? Consigli di “Ulisse”

L’ultimo numero della rivista dell’Alitalia, “Ulisse”, dedica un articolo a chi voglia fare un regalo “a chi ha già tutto”. Lasciate perdere i gioielli, consiglia, “e puntate sulla patata, sul melone o sul miele d’autore”. In che senso? Perché così “scoprirete cibi dai sapori antichi”.

Interessante: tornare ai prodotti di un tempo, consueti fino a quando le multinazionali non si sono appropriate dell’agricoltura e dell’industria dell’alimentazione.

Ma quali sono le proposte di “Ulisse”, specificamente? Dei meloni giapponesi, perfettamente rotondi, in commercio a 10mila euro l’uno. Oppure un tè cinese, il Da Hong Pao, eccellente e appena un po’ caro: 8mila euro al chilo. Più economici un miele turco (5mila euro) e delle patate francesi (solo mille euro). 


Ecco: a cosa serve un articolo del genere? Davvero a dare delle idee natalizie a benestanti senza pensieri e senza fantasia?

No, serve a costruire l’ideologia profonda del liberismo: la rivista dell’Alitalia spiega obliquamente alla gente ordinaria che la qualità e l’autenticità sono ormai dei lussi che solo i ricchi possono permettersi; che in un mondo massificato e con risorse insufficienti per tutti, solo loro vivono una vita degna di essere vissuta, pienamente umana. In modo che li si debba o venerare come esseri superiori, nuovi faraoni, oppure invidiare, sognando di poter diventare come loro e nel frattempo accontentandosi di questo sogno.

I meloni da 10mila euro l’uno e le patate da mille al chilo sono propaganda quanto gli hamburger di MacDonald’s a pochi euro. Vogliono farci credere che l’ineguaglianza sia la condizione normale del mondo, una necessità, e che sia inevitabile e addirittura giusto che tutto possa e debba essere misurato in termini di denaro; vedrete che anche l’aria e l’acqua pure diventeranno beni scarsi e dunque in vendita al migliore offerente. È il Libero Mercato, baby, ed è la sua ideologia, la meritocrazia: la frutta naturale che sa di frutta solo a chi abbia avuto successo; agli altri, spazzatura.

Di Francesco Erspamer

Fonte: Dalla pagina Fb dell’autore

Foto RETE

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