UN LIBRO PER AMICO – Blanda, Laos, Cerillae. Guida archeologica dell’alto Tirreno cosentino

La guida archeologica che si presenta è il frutto della stretta e cordiale collaborazione, di lunga durata, ormai, tra Soprintendenza Archeologica calabrese e Istituto Orientale di Napoli, opera scritta a quattro mani da Gioacchino Francesco La Torre, funzionario archeologico, ed Emanuele Greco, docente di Archeologia nel noto Istituto Universitario.

I principali siti archeologici e i nuovi Musei sorti nella fascia territoriale dell’alto Tirreno cosentino sono presentati con particolare riferimento ai centri antichi di Laos, Blanda e Cerillae, dopo un excursus geomorfologico e storico, dalla Preistoria, attraverso l’epoca arcaica e classica, fino al periodo ellenistico e romano.

Sono esaminati, successivamente, i siti di Rosaneto di Tortora, già noto agli studiosi, di Palecastro e S. Brancato, nello stesso territorio, i quali costituiscono una novità recentissima, essendo la loro indagine archeologica avvenuta in questi ultimi anni.

Al racconto dei siti segue la descrizione della mostra permanente dei reperti esposti […] a Tortora, di proprietà della stessa Amministrazione comunale, che, con sensibilità alquanto rara ed encomiabile ha voluto, fin dall’inizio, collaborare alle ricerche ed ai restauri, ospitando anche la rassegna degli scavi archeologici svoltisi in quest’ultimo decennio, sul tema “Archeologia

Per Tortora: frammenti del passato” realizzata a cura della Soprintendenza

Archeologica calabrese.

In 17 pannelli didattici sono illustrate tutte le fasi del popolamento nel territorio di Tortora, dal Paleolitico fino alla tarda antichità, mentre nelle tre vetrine sono esposti i più significativi corredi funerari della necropoli di S. Brancato e reperti dall’abitato di Palecastro, già Blanda Julia.

Il piccolo Museo Civico di Praia a Mare, ospitato nella Pinacoteca di Arte contemporanea, costituisce una sezione archeologica, con la mostra permanente su “II cammino dell’Uomo”, grazie alla collaborazione tra Soprintendenza e Istituto Italiano di Archeologia Sperimentale, anche in questo caso con l’indispensabile compartecipazione dell’Ente locale: i materiali archeologici esposti provengono dal territorio di Praia a Mare, in particolare dalla Grotta della Madonna e dalla Grotticella Cardini.

Proseguendo verso Scalea, gli autori della guida ci presentano ancora altri siti archeologici, tra cui la collina detta Petrosa di Scalea, sede di un abitato dei più antichi tra quelli indigeni della costa tirrenica, rimasta completamente esclusa dal fenomeno dell’espansione edilizia incontrollata,

grazie ad un vincolo archeologico della Soprintendenza.

Seguono Torre Talao e Torre Cimalonga, quest’ultima utilizzata a lungo come prigione, sede da anni di una mostra permanente sugli scavi di Laos-Marcellina, nonché  di una sezione operativa della Soprintendenza.

I capitoli successivi sono dedicati a Marcellina, nel cui territorio sorgeva il centro lucano di Laos, al Parco archeologico di Laos, importante, recente realizzazione dell’organo periferico del Ministero per i Beni culturali, a Cirella, con i suoi monumenti romani, tra cui il bel mausoleo funerario in località Tredoliche, e, infine, alla Grotta del Romito di Papasidero, un unicum nel panorama dell’arte del Paleolitico in Italia.

Oltre al pregio di offrire una sintesi scientifica approfondita sui siti archeologici e i piccoli ma importanti musei di questa area, il volume, corredato da numerose immagini fotografiche, carte archeologiche e da una ricca bibliografia, è uno strumento utilissimo non solo per lo studioso, ma per il visitatore interessato ad approfondire argomenti specifici dell’archeologia calabrese.

Nel settore della divulgazione scientifica e della didattica museale, il libro si segnala per la trattazione di argomenti non molto noti al pubblico, per non parlare di ricerche recentissime, quasi inedite. Ogni termine tecnico è accuratamente spiegato, in un linguaggio chiaro ed accessibile.

Un impegno particolare è stato profuso dagli autori nel trattare il problema del popolamento nell’alto Tirreno cosentino, dalle più antiche fasi della Preistoria, accompagnando il lettore alla riscoperta del passato più remoto della regione, ricco di nuovi documenti archeologici, dalle necropoli enotrie e lucane all’iscrizione di S. Brancato, redatta in una lingua ancora ignota, utilizzando l’alfabeto greco in uso a Sibari, dalla cosiddetta “casa della zecca” di Laos lucana ai tempietti su podio di tipo italico-romano dell’antica Blanda. […]

Dalla Presentazione di Elena Lattanzi Soprintendente Archeologo della Calabria

  • Copertina flessibile: 80 pagine
  • Editore: Pandemos (1 gennaio 1999)
  • Collana: Le sirene
  • Prezzo: Euro 10.33
  • ISBN-10: 8887744009
  • ISBN-13: 978-8887744002

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