Com’era diversa la notte qui

Andò con passo svelto, finché non oltrepassò le ultime case di quella strada, che sboccava nella campagna. Qui si rifermò

Nel mese di maggio

Dal mio giardino si vedono così e non si possonospiegarel’accordo dell’azzurro rarefatto e quello del verde che sale e si fa

RESTARE

“Restare: sia la pratica del restare sia la riflessione su quelli che restano potrebbero apparire l’antitesi del viaggiare, del mettersi

STRADE

Inutile chiedersi dovepotevano portare altre strade,dato che portavano altrove;poiché è solo qui e orala mia vera destinazione.È dolce il fiume

SILENZIO

Salendo verso la fine del paese il silenzio è così forte che si sente assai vicina la calma della nuvola

Io tornerò

Un giorno, uomo o donna, viandante,dopo, quando non vivrò,cercate qui, cercatemitra pietra e oceano,alla luce burrascosadella schiuma.Qui cercate, cercatemi,perché qui

Paese

Tre capannucce formano l’estatico villaggio; s’incrocian tre straducole sul ponticel di faggio; si cela lo scoiattolo ch’ode un bambu frusciar,

ARGUZIA CONTADINA – O vintu, chi mi trucculijisi ‘ssa porta

O vintu, chi mi trucculijisi ‘ssa porta, vatinni ca maritimu è binutu. Aiarsira t’aspittava e nu binisti, mo comi si

DALLA MIA FINESTRA

M’affaccio alla finestra, e vedo un mondo intero. C’è una casetta bianca e c’è un camino nero… C’è un pezzetto

Quando Dio sogna

La donna e l’uomo sognavano che Dio li stava sognando.Dio li sognava mentre cantava e agitava le sue maracas, avvolto

Archivi

Categorie