Noi non ci bagneremo

Noi non ci bagneremo sulle spiagge a mietere andremo noi e il sole ci cuocerà come la crosta del pane.

Viandante, se dalla mia marina

Viandante, se dalla mia marina volgi lo sguardo, lato monte, vedrai distese di fichi d’india e filari di ulivi che

L’antico volto

La mia terraha ancoral’antico volto.È aprileil soleè pallido nel cieloed il grano novelloè sottilenei campicome i fili d’erba.Anche la gentedella

Com’era diversa la notte qui

Andò con passo svelto, finché non oltrepassò le ultime case di quella strada, che sboccava nella campagna. Qui si rifermò

Nel mese di maggio

Dal mio giardino si vedono così e non si possonospiegarel’accordo dell’azzurro rarefatto e quello del verde che sale e si fa

RESTARE

“Restare: sia la pratica del restare sia la riflessione su quelli che restano potrebbero apparire l’antitesi del viaggiare, del mettersi

STRADE

Inutile chiedersi dovepotevano portare altre strade,dato che portavano altrove;poiché è solo qui e orala mia vera destinazione.È dolce il fiume

SILENZIO

Salendo verso la fine del paese il silenzio è così forte che si sente assai vicina la calma della nuvola

Io tornerò

Un giorno, uomo o donna, viandante,dopo, quando non vivrò,cercate qui, cercatemitra pietra e oceano,alla luce burrascosadella schiuma.Qui cercate, cercatemi,perché qui

Paese

Tre capannucce formano l’estatico villaggio; s’incrocian tre straducole sul ponticel di faggio; si cela lo scoiattolo ch’ode un bambu frusciar,

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