DALLA MIA FINESTRA

M’affaccio alla finestra, e vedo un mondo intero. C’è una casetta bianca e c’è un camino nero… C’è un pezzetto

ROSA

Rosa Un gallo ha cantato e Rosa col bambino che dorme nella cesta, già aspetta sul ponte per andare a

NON PUO’

Non può guardare la lunasenza calcolarne la distanza.Non può guardare un alberosenza calcolarne la legna.Non può guardare un quadrosenza calcolarne

CANTO NOTTURNO Dl UN PASTORE ERRANTE DELL’ ASIA

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,Silenziosa luna?Sorgi la sera, e vai,Contemplando i deserti; indi ti posi.Ancor non

Noi siamo un popolo che ha dimenticato

Noi siamo un popolo che ha dimenticato l’attesa: la pazienza del pane, una pianta che cresce. Noi siamo quelli assenti

Ce n’è di paesani

Ce n’è di reste d’agli nelle case, di cartucciere e di madonne appese. Ce n’è di donne scalze senza pane

Le mani delle donne

Si levano da oscureprofondità del tempo,si cercano, vorrebberoprendersi, tangersi, toccarsida era a eraesse, le mani –sono mani di donnatese per

Giovani come te

Quanti ne fissi negli occhi superbi della strada, erranti giovani come te. Non hanno in ogni tasca che mozziconi neri

IL BORGO

Fu nelle vie di questo Borgo che nuova cosa m’avvenne. Fu come un vano sospiro il desiderio improvviso d’uscire di

LA STRADA

Voglio insegnarti una strada, una stradina un po’ matta che non si sa dove vada, che non si sa dove

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