Orsomarso Bluesorsomarsoblues1@tiscali.it

X Agosto

  San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto

Mia giovinezza

    Non t’ho perduta. Sei rimasta, in fondo all’essere. Sei tu, ma un’altra sei: senza fronda né fior, senza

Veder cadere le foglie

    Veder cadere le foglie mi lacera molto soprattutto le foglie dei viali soprattutto se sono ippocastani soprattutto se

GLI EMIGRANTI.

  Cogli occhi spenti, con lo guancie cave, Pallidi, in atto addolorato e grave, Sorreggendo le donne affrante e smorte,

GLI ALBERI PARLANO ALBERO

    In gergo la gente chiama “foglie” le orecchie è come se sentissero, come se gli alberi conoscessero la

Ombre

  Ah, tutto è simbolo e analogia! Il vento che passa, la notte che rinfresca sono tutt’altro che la notte

Passione postuma

  Cercavo di invecchiare con cura e molta parsimonia. Cercavo non ricordo più che cosa bufera dopo bufera nella rovinosa

Ho sperato sarebbe venuto a prendermi

  Per alcuni anni, prima di addormentarmi ho sperato sarebbe venuto a prendermi come davanti al portone della scuola quando

Sgomento

  U sgumintu   Quanti pruggitti, quanti spiranze e quanti voti, a dormi a menza panza! J vogghju cangia vita

Nu pianefforte ‘e notte

  Nu pianefforte ’e notte sona, luntanamente, e ’a museca se sente per ll’aria suspirà. È ll’una: dorme ’o vico ncopp’ a sta

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