Il canto dei nuovi migranti

Franco Costabile, con questo canto dolente ed amaro, racconta i pensieri, le emozioni, le sofferenze di quanti sono costretti a

Calabria infame

Un giorno anche tu lascerai queste case, dirai addio, Calabria infame. Solo ma leale servizievole, ti cercherai un’amicizia, vorrai sentirti

SILENZIO

Salendo verso la fine del paese il silenzio è così forte che si sente assai vicina la calma della nuvola

Per altri sentieri

Per altri sentieri torneremo alla piana celeste di ulivi. Saremo dove si leva l’infanzia dei profumi; dove l’ acqua non

Io tornerò

Un giorno, uomo o donna, viandante,dopo, quando non vivrò,cercate qui, cercatemitra pietra e oceano,alla luce burrascosadella schiuma.Qui cercate, cercatemi,perché qui

DALLA MIA FINESTRA

M’affaccio alla finestra, e vedo un mondo intero. C’è una casetta bianca e c’è un camino nero… C’è un pezzetto

ROSA

Rosa Un gallo ha cantato e Rosa col bambino che dorme nella cesta, già aspetta sul ponte per andare a

NON PUO’

Non può guardare la lunasenza calcolarne la distanza.Non può guardare un alberosenza calcolarne la legna.Non può guardare un quadrosenza calcolarne

CANTO NOTTURNO Dl UN PASTORE ERRANTE DELL’ ASIA

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,Silenziosa luna?Sorgi la sera, e vai,Contemplando i deserti; indi ti posi.Ancor non

Noi siamo un popolo che ha dimenticato

Noi siamo un popolo che ha dimenticato l’attesa: la pazienza del pane, una pianta che cresce. Noi siamo quelli assenti

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