La Chiazzetta

Arnaldo, Nino ed Onorio lavorano all’impalcatura della Chiazzetta

Agli inizi degli anni 50 venne costruita la Chiazzetta. Un’opera che cambiò il volto del paese. Fatta però con un’architettura semplice ed essenziale, che s’inseriva bene nel contesto.

Prima si scendeva in piazza dalla stradina dietro la chiesa, dove c’erano vari negozi ( Aronne,  Giannotti,  Cosentino) e due botteghe di falegnami.

Gli anfratti sotto la chiesa venivano usati come bagni pubblici e noi, ragazzini, ci divertivamo a disturbare i vecchietti che si appartavano per i loro bisogni.

Fino agli inizi degli anni ’50 la maggior parte delle case non avevano nè bagno nè acqua corrente.

L’acqua si andava a prendere alla fontana pubblica con la lancedda, e per  le necessità fisiologiche, le donne si servivano del vaso da notte, mentre gli uomini preferivano luoghi all’aperto. Ogni zona del paese aveva il suo  “bagno pubblico”. Alla Viaravita c’era la zona degli Ilici, a Santa Cruce la macchia soprastante, ecc.

Una volta costruita la fognatura, ogni famiglia si dotò di un piccolo bagno. Si riconoscono facilmente, perchè hanno tutti, più o meno, la stessa forma.

Con la costruzione della Chiazzetta e l’allargamento della strada dalla Sciodda al Palazzotto tutto cambiava.

Il paese ne trasse grandi benefici.

 

Le persone nella foto le ricordo con affetto. Sono da sx Arnaldo Palombino, Nino Corrado ed Onorio Brizzi

Foto: Silvana Farace

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