Via Crucis

Via Crucis


Una Via Crucis di qualche anno fa.
L’aspetto interessante di questa foto è dato dal collegamento tra l’elemento religioso e quello politico.
Qui è involontario, in chiesa invece era sistematico. C’era da combattere contro il comunismo ateo e le forze del male, altrimenti i cosacchi avrebbero abbeverato i loro cavalli alla fontana di San Pietro. Si era in piena guerra fredda: di qua il bene, di là il male.

Con il crollo del muro di Berlino, la cultura e l’economia capitalistiche hanno conquistato il controllo della politica mondiale. Esse però non hanno migliorato la nostra vita. Il futuro è incerto, i giovani migliori, per guadagnarsi da vivere, sono costretti ad andare all’estero, mentre forze oscure decidono sopra le nostre teste, al di fuori di qualsiasi controllo democratico.

La telefonata di un genitore, riportata da Gramellini su La Stampa, che chiede alla professoressa di bocciare all’esame di maturità il figlio, intelligente e preparato, perchè altrimenti perderebbe, in base alla “legge del fare” approvata dal governo Letta, il posto fisso in pizzeria, è una sconcertante rivelazione della barbarie in cui siamo caduti.

Foto: Lino Fazio

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