Il Centro Sociale e l’Associazione Augusto Daolio dovrebbero fare le valigie – LETTERA APERTA AL SINDACO

La sede che le  due associazioni dovrebbero lasciare

La sede che le due associazioni dovrebbero lasciare

LETTERA APERTA

 

Signor Sindaco Comune di

ORSOMARSO

 

 

            In una conversazione informale, Lei ha comunicato al Presidente del Centro Sociale che avrebbe deciso di alloggiare gli uffici del Corpo Forestale dello Stato, attualmente nella sede del Parco, nei locali comunali  assegnati al Centro Sociale e all’Associazione Augusto Daolio, in quanto il Comando Stazione di Orsomarso, non avendo più competenza nel territorio del Parco del Pollino, deve lasciare quella sede.

 

            I locali comunali occupati dalle nostre Associazioni sono stati concessi, con atto deliberativo n. 10 del 6/2/2008 del Commissario Straordinario, in applicazione della legge 383/2000, in quanto non utilizzati dal Comune  per finalità istituzionali ed in considerazione del fatto che le finalità delle due Associazioni “rientrano tutte  nell’ambito di quei principi tutelati dalla Costituzione Italiana e che, quindi rientrano in quelle attività istituzionali da perseguire dall’’Ente Comune proprio al fine di approntare ed accrescere l’interrelazione sociale, culturale e crescita del civico consesso”. Tanto si legge nella predetta delibera commissariale.

 

            Il settore dell’associazionismo infatti trova ampio e puntuale riscontro nello Statuto Comunale del quale a titolo esemplificativo riportiamo alcuni accenni:

Art. 2) riguardante le finalità del Comune, “…promozione delle attività culturali , sportive e del tempo libero della popolazione, con particolare riguardo alle attività di socializzazione giovanile e anziana”

“…sostegno e valorizzazione all’apporto costruttivo e responsabile del volontariato e delle libere associazioni…”

Art. 6 comma 1)–Programmazione  e cooperazione-“…il Comune persegue le proprie finalità attraverso gli strumenti della programmazione, della pubblicità e della trasparenza, avvalendosi dell’apporto delle formazioni sociali, economiche, sindacali, sportive e culturali operanti sul suo territorio…”

Art. 29 –Associazionismo) “…il Comune riconosce e promuove le forme di associazionismo presenti sul proprio territorio…”

 

            Il settore dell’associazionismo è presente nel Programma Amministrativo presentato in Consiglio Comunale laddove si parla di “Promozione Culturale e Tradizioni”.

 

            Il Centro Sociale, al cui interno annovera giovani e meno giovani, come Lei sa per avervi più volte partecipato, è sede di incontri e dibattiti su temi di interesse comuni che hanno suscitato sempre una buona partecipazione di pubblico. Ma è anche uno dei pochi luoghi dove si organizzano momenti ricreativi, laboratori di decoupage, corsi d’informatica, mostre di libri, cineforum, escursioni sul territorio; dove gli anziani possono ritrovarsi e stare in compagnia guardando la tv o giocando a carte.

 

            L’Associazione Augusto  Daolio, come Lei sa, ha allestito in forma permanente due importanti mostre: “Orsomarso tra Natura e Storia” e “Ricordi e Scoperte”. La prima curata per la parte storica da Giovanni Russo e per la parte fotografica da Pietro Rotondaro, ha il fine di suscitare l’interesse ad approfondire la conoscenza delle bellezze naturali, ambientali e storiche del nostro territorio. La seconda, raccolta di oggetti e utensili della tradizione contadina e del vecchio artigianato locale, vuole essere un viaggio nei ricordi per gli anziani, e una scoperta delle proprie radici e tradizioni per i giovani. Queste mostre sin dall’inizio hanno suscitato un crescente interesse, da circa un anno sono gestite anche dall’Associazione Culturale “La Peonia Peregrina” per essere visitate in tutti i periodi dell’anno da gruppi organizzate e scuole. La sala espositiva delle predette mostre, a seguito di sopralluogo di un incaricato della Provincia di Cosenza al quale partecipò anche Lei, è stata inserita nel sito della stessa Provincia alla voce” Musei in rete”. Ultimamente la sala espositiva è stata arricchita, a cura della Pro-Loco, che è entrata in collaborazione nella gestione della stessa sala, di altre tre mostre che riguardano, “I giochi del passato” “Personaggi del passato” “I Mestieri spariti” riprodotti in chiave umoristica a cura di Ivo Guaragna.

 

            Quanto sopra esposto dimostra di fatto che l’operato delle nostre Associazioni è parte integrante delle finalità dell’Ente Comune sancite nello Statuto Comunale. Riferimenti legislativi e regolamentari a parte, privare la nostra piccola comunità di un punto di confronto democratico e di promozione culturale (che, invece,  andrebbe incentivato), per fare posto alla Stazione Comando Forestale, rappresenterebbe una nota alquanto negativa.

 

            Il Comune non ha l’obbligo di  occuparsi della logistica del Corpo Forestale dello Stato, né questo fa parte delle sue competenze, né deve farlo a discapito delle proprie finalità, senza alcun ritorno di carattere economico e con un probabile aggravio di spese.

 

            Nel nostro caso, considerato che la Stazione Comando di Orsomarso non ha più competenza all’interno dell’area del Parco, quello che resta al di fuori e ben poca cosa per giustificare un intervento del Comune al di fuori dei propri doveri istituzionali.

 

            Pertanto chiediamo di non assumere decisioni che arrecherebbero solo danni alla già difficile vita sociale della nostra comunità. Se poi si vuole fare carta straccia dello Statuto Comunale e delle leggi, Lei e la Giunta Comunale, alla quale compete il potere di revocarci l’assegnazione dei locali per concederla al Corpo Forestale dello Stato, ve ne assumerete la responsabilità, ben sapendo che non si tratta affatto di un atto di normale amministrazione o di un atto dovuto.

 

 

Orsomarso, 9/8/2013

 

Centro Sociale

piazza Municipio

ORSOMARSO

 

Associazione di Promozione Sociale

“Augusto Daolio”

piazza Municipio

ORSOMARSO

 

 

 

 

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Centro sociale e Associazione D’Aolio rischiano lo sfratto dai locali di Piazza Municipio

ORSOMARSO – C’è aria di rivolta da parte di alcune associazioni che hanno appreso in via ufficiosa la notizia della volontà dell’Amministrazione comunale di destinare i locali di Piazza Municipio a sede della Stazione del Corpo Forestale dello Stato, attualmente ubicata presso il Centro visite del Parco nazionale del Pollino in Piazza Giannini. Tale decisione provocherebbe l’inevitabile “sfratto” del Centro sociale di Orsomarso e dell’Associazione Augusto D’Aolio, che attualmente usufruiscono dei locali in questione.

 

Stefano Sangiovanni, presidente dell’Associazione culturale Abystron, è stato il primo a manifestare ufficialmente il proprio dissenso e preoccupazione nei confronti dell’Amministrazione comunale con una lettera che è stata recapitata al primo cittadino nella giornata di ieri. «Abystron, come è risaputo, – scrive Sangiovanni – non gode di alcuno spazio pubblico da potersi utilizzare come sede delle proprie attività. Nonostante ciò, in più occasioni, ha avuto la possibilità di essere ospitata nei locali di piazza municipio per lo svolgimento di incontri, presentazioni e dibattiti di natura sociale e culturale. Questi spazi sono rimasti praticamente gli unici a disposizione agli interessi collettivi di diverse realtà associative: se anche questi dovessero essere tolti alla comunità, nel nostro comune verrebbe inferto un ulteriore duro colpo alle possibilità di incontro e di confronto sociale».

 

Nella giornata di ieri abbiamo appreso, inoltre, che anche i responsabili del Centro sociale e dell’Associazione D’Aolio hanno scritto al sindaco per esprimere la propria netta contrarietà rispetto all’iniziativa assunta.

 

Registriamo, infine, anche la presa di posizione del Consigliere di opposizione Simone Rienti che ha dichiarato: «Spostare la Stazione del Corpo Forestale dello Stato nei locali di piazza Municipio rappresenterebbe l’ennesima cattiva mossa dell’Amministrazione Candia. In primo luogo perché il Corpo Forestale ha già a sua disposizione il palazzo delle ex-scuole media, di proprietà dell’Ente Parco; poi perché si andrebbe ad escludere alla disponibilità collettiva l’unico spazio rimasto. Ormai non ci meraviglia il fatto che tutte le scelte siano prese nel privato delle loro stanze, senza coinvolgimento alcuno dei cittadini. Anche in questo caso il sindaco Candia, con la sua maggioranza, mette in evidenza l’assoluta mancanza di rappresentanza istituzionale nei confronti degli enti sovracomunali, non tutelando in alcun modo le risorse del paese che vengono utilizzate senza ritorno alcuno».

 

Da abystron.org

 

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