In questi giorni è accaduto tanto, di tutto e non nascondo la mia personale preoccupazione…

Mauro Mitidieri

Mauro Mitidieri


Ottavo giorno di sciopero della fame e tredicesimo di assemblea permanente

In questi giorni è accaduto tanto, di tutto e non nascondo la mia personale preoccupazione se immagino di non poter ricordare con nitidezza, magari fra qualche mese o anno, quanto di importante è successo a Rossano durante la lotta per la difesa del Tribunale di Rossano.
Mi piacerebbe esistesse una macchina “rewind” dei momenti, dei pensieri, delle sensazioni, degli umori, delle paure, delle speranze; quella macchina la renderei immortale, indistruttibile, la terrei fuori dalla portata di chicchessia.
La vita di un uomo è fatta dalla somma delle sue azioni e tante sono state qui le azioni, alcune giuste, alcune sbagliate, pur sempre azioni, naturali, spontanee.
Azioni a volte comprese, a volte rimaste incomprese, sostenute e criticate, pur sempre azioni, venute fuori naturalmente come uno starnuto, come un tremore, come quelli che ho sentito tante volte nel mio fisico in questi giorni.
Sacrificarsi con naturalezza vuol dire meravigliarsi quando ti dicono “tu stai facendo qualcosa di importante“, perché tu stai solo facendo quello che è dentro di te, quello che è giusto; vuol dire meravigliarsi quando ti dicono “ma come fai a resistere”, perché tu resisti spontaneamente, istintivamente, resisti come ad una malattia, ad un dolore, non riesci a capire lo stupore altrui.
Questo è sacrificio spontaneo per la mia terra, questo è sacrificio per una chance di futuro, questo è sacrificio giusto e corretto ed è un sacrificio sano, libero, impermeabile a qualunque critica, pur sempre presente.
Ora, dopo aver conosciuto l’aborto di provvedimento o pseudo provvedimento del Ministro, vorrei che ci sia una forte reazione, un cortocircuito di coscienza, che si possa dar sfogo ad anni caratterizzati da atteggiamenti di statica passività, di dannosa stasi.
Ho tante perplessità quando sento coloro che continuano a voler rimanere fermi, riproponendo argomentazioni che oggi sono distanti da me più che mai, che possono essere anche lontanamente condivisibili, ma che stridono in modo assordante con le mie convinzioni di oggi, legate alla fondatezza della lotta.
Mi auguro di vedere qui a Rossano le stesse immagini di quei cittadini che, in altri territori colpiti dalla falce della riforma, hanno riconquistato ciò che stava uscendo dal tribunale per gli avviati traslochi, accompagnando tali azioni con grida di naturale sfogo e di momentaneo giubilo.
Fra un pò mi sdraierò, chiuderò gli occhi, penserò a ciò che è successo oggi, sognerò un “rewind”.

Di Mauro Mitidieri

Rossano 7.9.2013

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