Oggi che tutti parlano di migranti

migranti

Oggi tutti parlano di migranti. Io invece, che pure sono parte attiva di una pagina antirazzista su facebook, faccio fatica a parlarne. Ho sentito cose turpi, nel quotidiano, dette anche da persone che “normalmente” si spacciano per progressisti. Questa tematica è, in genere, affrontata con una totale indifferenza, molto fastidio ed una finta, ipocrita ignoranza, quando non addirittura con palese preconcetto. Ipocrita ignoranza di chi per anni ha fondato il proprio riscatto e la propria rinascita sulle migrazioni ed ora dimentica … omette, non racconta. La Memoria è breve lo sanno bene i nord-occidentali, maestri di muri e sbarramenti. Le Migranze, per contro, sono un fenomeno epocale in cui vengono chiamate in gioco responsabilità pregresse del “mondo industrializzato” ed in particolar modo della sua elite di comando. Dalle migranze passano le nostre colpe, anche se non ci piace ammetterlo, le nostre indifferenze, il nostro stesso benessere costruito sul furto e sulla teorizzazione della disparità per diritto divino. Sulla presunta superiorità di un modello sociale sugli altri. Ma questo non conta … quasi mai, noi preferiamo ragionare sugli effetti e manifestare il nostro fastidio dall’essere invasi, quasi che fossimo noi le vittime.

Quello che sta avvenendo e che avverrà, inesorabilmente, sempre di più è che un sacco di gente sta venendo a chiederci conto dei beni essenziali per vivere che loro non possono avere e di cui noi, primo mondo, abusiamo e scialiamo, producendo montagne di rifiuti che poi rendiamo loro. Quello che avviene è che vengono per chiederci conto delle materie prime ch’erano celate nei loro territori di cui noi abbiamo fatto e facciamo quotidiano saccheggio, quello che sta avvenendo è che le montagna di ferraglia mortale che abbiamo loro svenduto perchè si massacrassero oggi ci ritorna indietro, a richiamare la vera responsabilità nell’infinito, doloroso, martirio dell’Africa e di tutto il mondo terzo (a noi piace chiamarlo così, perchè fa piacere sentirsi primi). Ma oggi siamo costretti ad ascoltare politici che fondano il proprio potere su questa premessa prevaricazione, che progettano quotidianamente guerre d’esportazione di democrazia, che si ingrassano sulla vendita di armi … lacchè di quella stessa elite che vuole depopolare l’Africa, che l’ha massacrata e derubata e che ancora lo fa in ogni minuto di ogni ora di ogni giorno. Bene oggi, dicevamo, questi signori, camerieri dei neo colonialisti, cause prime e motori delle migranze …piangono e ci parlano delle loro idee per risolvere ed arginare il “problema”, con la sottintesa volontà di “liberare il nostro territorio” perchè anche oggi noi riusciamo a sentirci vittime, quasi che il dramma di Lampedusa ci cogliesse impreparati, come se non fosse nostra responsabilità, come ci fosse imposto.

di Giandiego Marigo

Da http://veritaedemocrazia.blogspot.it

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