Ad maiora!

anziane
 Ho trovato questa foto nella Rete. Mi è piaciuta.

Ve la propongo come invito a regalarvi momenti di quiete e di tenerezza, come ossigenazione dell’anima.

Sempre sul web circola una frase che trovo geniale:

“Le cose importanti della vita non sono cose”.

Anche Neruda, con quest’ode,  spinge a slacciare le cinture ed a lasciarsi andare.

Leggetela, può darsi che vi “dica” qualcosa.

Ad maiora!

……

Ode al giorno felice

Questa volta lasciate che sia felice,

non è successo nulla a nessuno,

non sono da nessuna parte,

succede solo che sono felice

fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

Camminando, dormendo o scrivendo,

che posso farci, sono felice.

Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,

sento la pelle come un albero raggrinzito,

e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,

il mare come un anello intorno alla mia vita,

fatta di pane e pietra la terra

l’aria canta come una chitarra.

 

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,

tu canti e sei canto.

Il mondo è oggi la mia anima

canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,

lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia

essere felice,

essere felice perché sì,

perché respiro e perché respiri,

essere felice perché tocco il tuo ginocchio

ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo

e la sua freschezza.

Oggi lasciate che sia felice, io e basta,

con o senza tutti, essere felice con l’erba

e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,

essere felice con te, con la tua bocca,

essere felice.

 

Di  Pablo Neruda

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