PLINIUS – Iniziato il processo a Paola – C’è anche il giudice Esposito tra i testi del processo al sindaco di Scalea

6229_14_medium
Il magistrato che ha confermato la condanna a Berlusconi citato dai difensori del primo cittadino, arrestato per associazione mafiosa

SCALEA C’è anche il presidente di sezione di Cassazione, Antonio Esposito, il magistrato che ha confermato in via definitiva la condanna per evasione fiscale del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, tra i testi chiamati a deporre nel processo che a Paola vede imputati il sindaco di Scalea Paolo Basile, l’avvocato Mario Nocito e i componenti dell’amministrazione comunale della cittadina. Lo scrive la Gazzetta del Sud. Il processo segue l’arresto, l’estate scorsa, dello stesso primo cittadino, del legale e dei componenti della sua giunta per associazione mafiosa. «Tra i brogliacci delle intercettazioni – scrive la Gazzetta –, nelle trascrizioni delle conversazioni intercorse, per carità nulla di penalmente rilevante, tra l’avvocato Nocito e il giudice Esposito. E tra il legale e il sindaco Basile spesso invitato a prendere parte a cene e incontri ai quali partecipava l’alto magistrato. Lo scenario? L’alto Tirreno cosentino dove da sempre il presidente Esposito trascorre parte delle vacanze e dove si recava spesso anche nei fine settimana tra il 2010 e il 2012. Rapporti di estrema convivialità e confidenza legherebbero dunque il giudice di Cassazione, Nocito e Basile, tanto da aver spinto il collegio di difesa dei due imputati a richiedere la deposizione in aula del togato».

«L’avvocato Nocito – riporta ancora il quotidiano – viene indicato dal pm antimafia della Dda di Catanzaro, Vincenzo Luberto, come personaggio centrale negli intrecci (presunti) tra mafia e politica registrati a Scalea. Un’ipotesi di accusa confermata pure dal Tribunale della libertà distrettuale». Numerose sono le conversazioni telefoniche intercorse tra il giudice Esposito e Basile e Nocito (entrambi ancora in carcere) nell’arco di un biennio. Tutte agli atti dell’inchiesta denominata Plinius che ha portato al commissariamento del Comune di Scalea.

Da http://www.corrieredellacalabria.it/

Foto web

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Articoli più letti

Archivio articoli
Categorie
Close