Cavalieri di Vittorio Veneto

La prima guerra mondiale fu “un’inutile strage”, come la definì Benedetto XV. 10 milioni furono i morti. L’Italia poteva rimanerne fuori, ma l’inettitudine dei governanti e della corona la spinsero nell’inferno. Alla fine saranno 600 mila gli italiani che non torneranno a casa.
Nel 1968 tutti quelli che erano sopravvissuti vennero nominati Cavalieri di Vittorio Veneto.

Il Potere ha strutturalmente qualcosa di diabolico: prima ti distrugge la vita poi ti regala patacche.
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L’ORDINE DI VITTORIO VENETO

“L’Ordine di Vittorio Veneto era un’istituzione della Repubblica Italiana; istituito nel 1968 e quiescente dal 2008, è stato abolito nel 2010.

Storia

È stato istituito con L. 18 marzo 1968, n. 263, per «esprimere la gratitudine della Nazione» a tutti i soldati italiani che avevano combattuto almeno sei mesi durante la prima guerra mondiale, e agli insigniti della croce al merito di guerra.
Capo dell’Ordine era il Presidente della Repubblica. Un generale di corpo d’armata ne presiedeva il Consiglio, che provvedeva al vaglio delle domande avanzate dagli interessati tramite il comune di residenza.
L’Ordine era di fatto quiescente dal 26 ottobre 2008 con la morte dell’ultimo insignito ancora in vita, Delfino Borroni. È stato formalmente abolito dal D. Lgs. 15 marzo 2010, n. 66 in materia di Codice dell’ordinamento militare (art. 2268, c. 1, alinea 596). Successivamente, il D. Lgs. 15 marzo 2010, n. 66 è stato modificato dal D.Lgs. 24 febbraio 2012, n. 20 (art. 9, comma 1, lettera p, numero 5; art. 10, comma 8 lettera b, numero 2) che ha disposto il venir meno dell’abrogazione del provvedimento istituente l’Ordine, il quale resta quindi in vigore.

I Cavalieri

L’onorificenza era conferibile ai militari italiani combattenti per almeno sei mesi della prima guerra mondiale e delle precedenti guerre, ai decorati della croce al merito di guerra o che si siano trovati nelle condizioni per aver titolo a tale decorazione (abbiano cioè combattuto per almeno un intero anno) e che siano in godimento dei diritti civili. Questa onorificenza venne consegnata alla quasi totalità dei combattenti della Prima guerra mondiale, che, ancora in vita nel 1968, furono nominati Cavaliere di Vittorio Veneto per decreto della Repubblica Italiana, in riconoscimento del servizio prestato.
È bene precisare dunque che l’onorificenza non è concessa per uno specifico atto di valore personale, ma è data in generale per le fatiche di guerra.
Dal 2008 l’Ordine è privo di Cavalieri decorati ancora in vita, dopo che i Cav. Pietro Micheletti, Cav. Lazzaro Ponticelli, Cav. Francesco Domenico Chiarello e Cav. Delfino Borroni sono deceduti.

Le onorificenze

L’Ordine di Vittorio Veneto comprende l’unica classe di Cavaliere.
Agli insigniti dell’Ordine di Vittorio Veneto che non godano di un reddito superiore al minimo imponibile è concesso un assegno annuo vitalizio, non riversibile, di 60.000 lire (circa 31 euro – 2010), assegno corrisposto, esente da ritenute erariali, in due rate semestrali. Un’annualità dell’assegno vitalizio è corrisposta alla vedova o ai figli all’atto del decesso del titolare.
L’assegno è concesso anche ai combattenti della prima guerra mondiale nelle forze armate dell’ex esercito austro-ungarico divenuti cittadini italiani per annessione.
Figurano nel diploma di Cavaliere come maniero e chiesa d’Onore per l’Ordine il Castello del Buonconsiglio a Trento e la Cattedrale di San Giusto a Trieste

Le decorazioni

La decorazione per il titolo di cavaliere consiste in una croce greca piena, incisa, caricata di uno scudetto a forma di stella a cinque punte.
La croce è sorretta da nastro coi colori della bandiera italiana e una riga azzurra”.
Fonte: http://it.wikipedia.org/

Nella foto di Rosanna Maradei vedete il sindaco, Vincenzo Maradei, e da sx Attilio Taddio, Angelo Sisinno, Angelo Cersosimo, Angelo Regina, Antonio Bloise, Domenico Riente

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