Le “amicizie” di Facebook. AMICIZIE?

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Da quando è esploso facebook, l’appellativo di “amico” non si nega a nessuno; per questo oggi più che mai è importante capire quali sono quelli veri…

Cos’è l’amicizia? Immaginiamo di assistere a un dibattito sul tema: “il vero amico si vede nel momento del bisogno” dice qualcuno. “No, è troppo facile aiutare qualcuno in difficoltà, e in più si fa anche bella figura. L’amico vero è quello che sa gioire quando sei felice e hai successo, e non prova invidia” ribatte un altro. “L’amico è colui che sa ascoltarti senza giudicare” propone un terzo. “No – interviene un quarto – l’amico è uno che non te le manda a dire e ti sbatte in faccia quello che pensa”. E ad aumentare la confusione arriva pure un quinto: “Io su Facebook ho duecento amici!», mentre in un angolino un sesto si lamenta dicendo: “Io invece di amici non ne ho più: mi hanno deluso tutti, l’amicizia non esiste”. Che cosa dire di fronte a una tale babele di definizioni? In questo caos nel quale tutti sembrano amici senza in realtà esserlo, si rischia la beffa: quella di non riconoscere chi amico lo è davvero.

Gli amici veri non sono amici perfetti
Forse non sono tanti, ma ognuno di noi almeno qualcuno ce l’ha, fosse anche uno solo. Ma rischia di non accorgersene perché è deviato dai propri modelli mentali, che non di rado cercano, in modo adolescenziale, l’amico assoluto, senza macchia, per poi magari condannarlo – o esserne condannati – al primo equivoco. E invece il punto è proprio questo: dobbiamo uscire dalla visione “romantica” del grande amico e approdare a una visione più matura. Certo, sarebbe bello che l’amico avesse tutte le caratteristiche citate sopra. Ma siamo esseri umani e l’errore è dietro l’angolo. È sufficiente allora che la sua presenza arricchisca in qualche modo la nostra vita, senza obbligarci a ricambiare, per sentire il calore e il valore dell’amicizia autentica. Per i grandi gesti non si può mai essere sicuri: quelli possono arrivare anche da chi magari non abbiamo nemmeno considerato amico.

Riduci le aspettative
L’amico “perfetto” è un ideale dell’adolescenza che, se applicato alla vita adulta, ci garantisce soltanto enormi delusioni. Sostituiamolo con un affetto vero, capace di comprendere i limiti reciproci. Non mettiamo alla prova l’amico: quel che conta è sentire che ci ha a cuore, sia che riesca sia che non riesca a essere presente come vorremmo.

Rispetta la “scadenza”
Come molti amori, anche molte amicizie hanno un naturale termine. Non appesantiamoci la vita cercando di tenerle in piedi a tutti i costi. Non c’è bisogno di rotture dolorose, ma non è un tradimento evolversi.

Da riza.it

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