l patto segreto pro centrale del Mercure

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Non poteva non suggellare l’accordo segreto tra sindacati, Enel, Regione Basilicata e Parco del Pollino il presidente di Confindustria Basilicata, Michele Somma.“Esprimo viva soddisfazione per l’approvazione, a larghissima maggioranza, da parte della Comunità del Parco del Pollino dell’accordo di compensazione relativo alla Centrale del Mercure”. “la decisione assunta dalla Comunità del Parco – chiosa Somma – è una buona notizia perché è frutto della positiva maturazione del giudizio delle comunità locali che sono state messe in grado di esprimersi con consapevolezza sul contenuto di un accordo che ha il merito di coniugare con intelligenza la tutela dell’ambiente e lo sviluppo occupazionale ed economico dell’area ”. “Va riconosciuto il lavoro svolto nei mesi scorsi dalle forze sindacali e dalla Regione Basilicata e l’auspicio è che questa intesa consenta al più presto di giungere all’atto autorizzativo finale e chiudere una vicenda che si trascina ormai da troppi anni”

 

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Michele Somma, presidente Confindustria Basilicata

“ Ritengo – ha aggiunto Michele Somma – che, soprattutto a fronte delle perduranti difficoltà economiche del nostro Paese, i territori e le comunità possano svolgere un ruolo importante per attrarre gli investimenti e creare occupazione, fatta salva l’imprescindibile tutela dell’ambiente e della salute, valori – come è noto – assolutamente non negoziabili”.

Alla Confindustria fa “il paio”la triplice sindacale che in una nota ribadisce che “si è fatto uno sforzo sinergico tra Regione Calabria e Basilicata, Ente Parco, Comuni e forze sociali, mettendo al primo posto la tutela dell’ambiente ed un sistema rigido di controlli con riduzione delle emissioni, costituzione di un Osservatorio Ambientale, ecc. ed ottenendo risorse volte a garantire una plurivocazione del territorio stesso (in questa direzione vanno gli oltre 14 milioni di euro destinati al Parco e ai Comuni della Valle). Un patto basato dunque su una promessa di compensazione sull’esempio dell’ENI in Val d’Agri.

Ed è proprio il presidente della Regione Basilicata a richiamare l’esempio di ENI: «come siamo stati severi con Eni per le estrazioni petrolifere in Val d’Agri – ha affermato ieri Pittella a Castrovillari – così saremo severi con Enel qualora dovesse deviare dal corso degli impegni assunti»

Impegni, aggiungiamo, solo formali e sulla carta e per lo più non noti alle popolazioni – facciamo notare – ma presi nel chiuso delle stanze ministeriali e trasferiti nel chiuso stanze delle istituzioni regionali ed approvate in una comunità del parco tenutasi a porte chiuse, con i sindacati autoerettisi a paladini di uno sviluppo del Pollino basato su “modelli produttivi di forestazione (su cui verranno investiti circa 1,5 milioni di euro tra le due Regioni) quanto in relazione a nuova occupazione diretta ed indiretta che si verrà a creare”.

Come sindacato vigileremo affinchè tutti gli adempimenti formali siano compiuti in fretta e soprattutto si attivi immediatamente quel percorso virtuoso fatto di nuova occupazione e valorizzazione degli indotti locali, sollecitando Regioni, sindaci ed Ente Parco a destinare le risorse che arriveranno per le diverse compensazioni su lavoro e sviluppo locale”. Così dichiarano in una nota congiunta le Segreterie Regionali di Cgil, Cisl e Uil di Calabria e Basilicata.

Peccato che le comunità del Pollino, quelle reali e non quelle verbalizzate nel patto segreto sulla centrale del Mercure,  non la pensino come Confindustria Basilicata ed alla triplice sindacale, in questi anni accusata di essere asservita agli interessi di Enel in merito ad un accordo conosciuto da pochi che sa di ricatto.

 
Fonte http://www.olambientalista.it/il-patto-segreto-pro-centrale-del-mercure/

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