IL VECCHIO ARATRO

aa

L’ aratro ha aiutato generazioni di contadini nel lavoro dei campi. Da noi era trainato quasi sempre da buoi o da mucche. Altrove si usavano anche i cavalli.

I furgiari erano gli artigiani che se ne prendevano cura.

Di seguito una breve storia dell’aratro.

……………………………………………………….

aaaaaa

 

Anno e luogo di realizzazione
Il primo aratro in ferro fu il modello Rotherham (Inghilterra, 1730)

Inventore
Joseph Foljambe

Antenati

  Quando fu inventata l’agricoltura nel neolitico, furono usati semplici bastoni o zappe per creare i solchi per collocare i semi nelle zone fertili, come il bacino del Nilo, dove le inondazioni annuali rinvigorivano la terra.
L’addomesticamento dei buoi in Mesopotamia intorno al 6000 AC fornì un potente mezzo per trainare l’aratro.

I primi aratri erano costituiti da una struttura portante un bastone di legno verticale, trainata sul terreno per praticare una incisione.

Successivamente furono sviluppati gli aratri a versoio, in grado di capovolgere il terreno in un passaggio per seppellire le erbacce e i resti della precedente coltura e portare in superficie i nutrienti percolati in profondità a causa delle piogge.

Per seimila anni l’aratro è stato attrezzo interamente di legno.

Per i tremila anni successivi è stato attrezzo di legno dotato di un solo elemento di ferro, il vomere: siccome nell’antichità l’aratro era, generalmente, attrezzo per la fenditura del suolo, senza rivoltarlo, cioè attrezzo simmetrico, il vomere dell’età del ferro, che è durata fino al Settecento, in continenti interi fino alla metà del Ventesimo secolo, è stato una cuspide, la forma di un’antica punta di freccia.
a

Evoluzione e importanza

E’ nella prima metà del Settecento, nella patria delle manifatture, l’Inghilterra, che i primi fonditori iniziano a costruire in metallo l’intero corpo lavorante, il coltro e il vomere, ma soprattutto, il versoio, la parte di maggiore impegno tecnologico.

Il primo aratro in ferro di successo commerciale fu il modello Rotherham, sviluppato da Joseph Foljambe a Rotherham, Inghilterra, nel 1730.

Era particolarmente resistente e leggero e basato sugli studi matematici sul versoio di James Small, il cui progetto poteva tagliare, sollevare e rovesciare una striscia di terra.

Gli aratri in acciaio, che nacquero durante la rivoluzione industriale, erano ancora più resistenti e leggeri di quelli in ferro o legno.

Il modello in acciaio di fusione fu sviluppato dal fabbro americano John Deere intorno al 1830.

In seguito vennero gli aratri con ruote, un seggiolino per il manovratore e l’uso di più vomeri.
Un cavallo da tiro può trainare un aratro a singolo solco in un terreno pulito e soffice. Nei terreni duri sono necessari due animali, di cui uno cammina sul terreno non ancora lavorato e l’altro nel solco.

Negli aratri a più solchi uno o più animali devono camminare nel terreno arato e zolloso, che ne rende difficile l’avanzamento.

Solitamente si fanno sostare gli animali a riposare per dieci minuti ogni mezz’ora.

 

Gli aratri moderni sono montati su trattori, sollevabili per mezzo di sistemi idraulici quando non in uso, e possono portare fino a sei versoi.Il meccanismo di attacco al trattore deve essere regolato dall’operatore per impostare la profondità di aratura.

Alcuni modelli sono reversibili, ovvero montano due serie di versoi con verso di azione opposto.

 

Fonte:http://www.griffini.lo.it/laScuola/prodotti/Invenzioni/invenzioni/aratro.htm

 

Foto web

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Articoli più letti

Archivio articoli
Categorie
Close