Come cercare e raccogliere i funghi

 

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Andar per funghi rappresenta sicuramente un piacere o quanto meno un momento di svago e rilassamento per tutti coloro che sono appassionati a questi frutti del sottobosco, qualunque si la motivazione, per mangiarli, osservarli o studiarli a fondo. Affinché una escursione in tal senso non si trasformi in una uscita da dimenticare, o peggio ancora, è importante affrontare il bosco, o in generale l’ambiente di ricerca, osservando le dovute precauzioni che elenchiamo di seguito.

Inoltrarsi in bosco sempre con la luce del giorno, evitando avventure notturne; si dice che di notte, utilizzando una torcia, sia possibile vedere meglio i funghi bagnati perché, riflettendo, spiccano nella buio ma in realtà vediamo solo una piccola parte dell’ambiente che ci circonda e soprattutto non vediamo dove camminiamo né dove siamo, rischiando quindi gravi incidenti.

Indossare indumenti adatti all’ambiente: scarponi alti o stivali in gomma con suola ben formata anti scivolo, calzini grossi, pantaloni lunghi, camicia o maglia sempre a maniche lunghe. In caso di ricerca in ambienti molto frequentati da animali selvatici (cinghiali, caprioli, ecc…) gli stivali alti con i pantaloni all’interno sono particolarmente efficaci nella difesa contro le zecche.

Non affrontare percorsi non idonei alle proprie possibilità fisiche, come troppo lunghi o troppo ripidi.

Non inoltrarsi mai troppo in boschi che non sono ben conosciuti; è meglio affrontare le solite zone di sempre che andrà anche a vantaggio della raccolta.

Tenere sotto controllo il clima per non incorrere impreparati in temporali improvvisi.

In casi di bisogno può aiutare portarsi dietro un bastone per appoggiarsi.

Cercare di orientarsi in continuazione serve a non perdere traccia di dove siamo e della via del ritorno.

Lasciare sempre detto a qualcuno la meta della nostra ricerca e avvisare in caso di cambi di destinazione.

Se possibile eseguire la ricerca in compagnia, mantenendosi sempre ad una distanza tale da potersi chiamare in caso di bisogno.

Non dimenticarsi mai di portarsi dietro un telefonino con batteria e scheda cariche.

Anche nella raccolta dei funghi è bene osservare alcune regole comportamentali rivolte a non danneggiare l’ambiente di crescita e a migliorare lo stato di ciò che portiamo a casa, preservandone la qualità. Le principali raccomandazioni sono:

I funghi si cercano con lo sguardo senza smuovere terriccio o rastrellare l’habitat; un eventuale bastone deve servire solo come appoggio, non come un rastrello né tanto meno per scavare.

Una volta individuato un fungo di nostro interesse (ci riferiamo in questo caso agli ambiti porcini), lo si raccoglie facendo leva alla base del gambo ruotandolo leggermente; il fungo deve essere raccolto intero e non deve certo essere tagliato a filo terra, come a volte si sente dire. Il taglio del fungo non ha senso perché sarebbe come raccogliere mele tagliandole a metà; inoltre la raccolta dell’esemplare intero, purché sia evitato di scavare troppo intorno, non reca alcun danno al micelio o al sottobosco.

Il fatto di pulire gli esemplari raccolti sul posto non serve certo a disseminare i funghi, in quanto le spore non sono attaccate al gambo, ma è una buona abitudine perché serve a portare a casa funghi più puliti e facili da lavare.

Una volta raccolti, i funghi vanno riposti in un contenitore rigido e areato, preferibilmente un cesto di vimini, non tanto per favorire la dispersione delle spore, come a volte si sente dire o si legge, che è trascurabile e non serve al bosco, ma perché un contenitore di questo tipo permette di mantenere intatti anche funghi fragili, consentendoci di portare a casa esemplari integri in ogni loro parte affinché possano essere ricontrollati e puliti con facilità. Sono assolutamente da evitare sacchetti di plastica o in generale contenitori chiusi e non rigidi, che velocizzano il degrado dei funghi che abbiamo raccolto oltre a ridurli spesso in una irriconoscibile poltiglia.

 

 

Non raccogliere funghi troppo vecchi, fradici o larvati in quanto al loro consumo possono rivelarsi tossici; questo può accadere perché, seppur appartenenti a specie considerate ottime commestibili, rappresentano semplicemente cibo avariato. Nessuno consumerebbe frutta o verdura guasta o invasa da vermi, quindi non si capisce perché ciò venga fatto regolarmente coi funghi.

Non raccogliere a scopo alimentare funghi nati in aiole cittadine o vicino a strade molto trafficate perché i funghi presentano proprietà di assorbimento e accumulo di particelle di metalli pesanti, rilasciati dagli scarichi dei mezzi a motore, molto dannosi per la nostra salute.

Fonte: http://www.micoponte.it/page4_1_2.html

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