Tradizioni di Santa Lucia

Croazia e Ungheria

In Ungheria e in Croazia, una tradizione popolare nel giorno di Santa Lucia prevede di piantare chicchi di grano che il giorno del Natale saranno alti diversi centimetri in Natale: questo nuovo grano serve come simbolo della nuova vita nata a Betlemme, la Natività, e qualche volta viene posta una candela vicino alla nuova pianta “come simbolo della Luce di Cristo”.

Santa Lucia (Caraibi)

A Saint Lucia, una piccola isola dei Caraibi, il 13 dicembre si festeggia il santo patrono ed è festa nazionale. Il Festival Nazionale delle Luci e del Rinnovamento si svolge la sera del 12 dicembre in onore di Santa Lucia da Siracusa, la santa della luce. Durante questa celebrazione, vengono accese luci decorative (per lo a tema natalizio) nella capitale Castries; gli artigiani partecipano con lanterne decorate e le celebrazioni ufficiali terminano con uno spettacolo pirotecnico.

Scandinavia

In Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia, Lucia è venerata il 13 dicembre in una cerimonia in cui viene eletta una ragazza per rappresentarla. Indossa un abito bianco con una fascia rossa e una corona di candele in testa, cammina davanti a una processione di donne, ognuna con una candela. Le candele simboleggiano il fuoco che ha rifiutato di prendere la vita di Santa Lucia quando è stata condannata al rogo. Le donne cantano una canzone mentre entrano nella stanza, sulla melodia della tradizionale canzone napoletana Santa Lucia: se i testi italiani descrivono il panorama di Borgo Santa Lucia a Napoli, i vari testi scandinavi sono modellati per l’occasione, descrivendo la luce con cui Lucia vince l’oscurità. Ogni nazione scandinava ha testi nelle proprie lingue. Dopo aver terminato questa canzone, la processione canta canzoni di Natale o altre canzoni su Lucia.

Danimarca

In Danimarca il Luciadag fu celebrato per la prima volta il 13 dicembre 1944: la tradizione fu importata direttamente dalla Svezia per iniziativa di Franz Wend, segretario di Föreningen Norden, come un tentativo “di portare luce in un tempo di oscurità”. Implicitamente era inteso come una protesta passiva contro l’occupazione tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale, ma da allora è velocemente diventata una tradizione. Sebbene sia stata importata dalla Svezia, differisce in parte per il fatto che la celebrazione è sempre stata fortemente legata alla religiosità cristiane, ed anzi è un evento importante nella maggior parte delle chiese in concomitanza con il Natale. Scuole e asili nido usano anche l’occasione per offrire un giorno di festa ai bambini in uno degli ultimi giorni prima delle vacanze natalizie, ma per il resto non ha molto impatto su altri aspetti della società.

Invece la versione tradizionale danese della canzone napoletana non è particolarmente cristiana nel testo: Nu bæres lyset frem / stolt på din krone. / Rundt om i hus og hjem / sangen skal tone. (“La luce è portata avanti / orgogliosamente sulla tua corona. / Intorno la casa e dentro / La canzone deve suonare ora.”) Esiste anche una versione del testo più legata alla religione cristiana, Sankta Lucia, scritta nel 1982 dal pastore Holger Lissner.

Finlandia

Le celebrazioni finlandesi sono storicamente legate alla cultura svedese e agli Svedesi di Finlandia. Celebrano il Luciadagen una settimana prima del solstizio d’inverno e la santa è celebrata come un “faro di luminosità” nel periodo più buio dell’anno. Le prime testimonianze delle celebrazioni di Santa Lucia in Finlandia risalgono al 1898 mentre le prime grandi feste sono del 1930, un paio d’anni dopo che le celebrazioni in Svezia erano diventate cosa comune. La prima “Santa Lucia della Finlandia” è stata eletta dal 1949 ed incoronata nella Cattedrale di Helsinki mentre le varie Santa Lucia locali sono elette in quasi tutti i luoghi in cui esiste una popolazione svedesofona in Finlandia. Recentemente anche la popolazione di lingua finlandese ha iniziato ad abbracciare le celebrazioni.

Norvegia

Storicamente i norvegesi chiamavano il 13 dicembre Lussinatten: era la notte più lunga dell’anno e non si lavorava. Lussi, una temibile strega, puniva chiunque osasse lavorare e da quella notte fino a Natale spiriti, gnomi e troll vagavano per la terra mentre gli animali della fattoria acquisivano il dono della parola[23]. Lussinatt, la notte del 13 dicembre, fu in gran parte dimenticato in Norvegia fin dall’inizio del XX secolo, sebbene persistesse il ricordo di una notte inquietante, e le celebrazioni si riducevano allezone agricole nell’entroterra centrale e orientale. Fu solo dopo la Seconda Guerra Mondiale che la moderna celebrazione di Santa Lucia fu adottata in Norvegia su scala più ampia per arrivare ad essere, oggi, osservata in tutto il paese.

Come la tradizione svedese, e diversamente da quella danese, Santa Lucia è in gran parte un evento laico, magari osservata negli asili e nelle scuole. Tuttavia negli ultimi anni è stata incorporata nella liturgia dell’Avvento nella Chiesa di Norvegia: i ragazzi vengono compresi nella processione per rappresentare i Magi con alti cappelli oppure cantando inni in onore di Santo Stefano. Normalmente i bambini delle scuole formano processioni attraverso i corridoi dell’edificio scolastico portando candele e distribuendo Lussekatt. Anche se raramente viene celebrata in casa, è possibile che i genitori si prendano una pausa dal lavoro per assistere a queste processioni mattutine a scuola al mattino. Più tardi, nel corso della giornata, la processione di solito visita le case di riposo, gli ospedali e le case di cura locali.

La versione norvegese tradizionale della canzone napoletana è, proprio come quella danese, non particolarmente di natura cristiana: Svart senker natten seg / i stall og stue. / Solen har gått sin vei /skyggene truer. (“La notte scende nera / nella stalla e nel soggiorno. / Il sole è scomparso / le ombre minacciano.”)

Svezia

Alcuni tracciano la “rinascita” delle celebrazioni di Lucia in Svezia collegandola alla tradizione presente nelle famiglie protestanti tedesche di avere ragazze vestite da angeli che distribuivano regali di Natale. La variante svedese di questo Kindchen Jesus o Christkind, si chiamava Kinken Jesus, e iniziò ad apparire nelle famiglie delle classi agiate nel XVIII secolo alla vigilia di Natale con una corona di candele tra i capelli, distribuendo caramelle e dolci a i bambini. Un’altra teoria sostiene che la celebrazione di Santa Lucia si sia evoluta dalle antiche tradizioni svedesi dei Cantori della Stella, angeli vestiti di bianco che cantavano canti natalizi in diversi eventi durante l’Avvento e il Natale. In entrambi i casi, l’attuale tradizione di avere una donna vestita di bianco con le candele tra i capelli che apparivano la mattina del giorno di Santa Lucia iniziò nell’area intorno a Vänern nel tardo XVIII secolo e si diffuse lentamente in altre parti del paese durante il XIX secolo.

La tradizione moderna delle processioni pubbliche nelle città svedesi iniziò nel 1927 quando un quotidiano di Stoccolma scelse ufficialmente una Lucia per la città quell’anno. L’iniziativa poi prese piede in tutto il paese attraverso la stampa locale e oggi la maggior parte delle città svedesi elegge una Lucia ogni anno. Le scuole eleggono una Lucia e le sue ancelle tra gli studenti e una Lucia nazionale viene eletta dalla televisione di stato tra le vincitrici regionali, le quali poi visiteranno centri commerciali, case per anziani e chiese, cantando e distribuendo biscotti i Pepparkakor, tradizionali biscotti allo zenzero. I ragazzi prendono parte alla processione, interpretando diversi ruoli associati al Natale: alcuni possono essere vestiti con lo stesso tipo di veste bianca, ma con un cappello a forma di cono decorato con stelle dorate, e sono i stjärngossar (“ragazzi stella”); alcuni possono essere vestiti da tomtenissar (elfi di Babbo Natale), portando lanterne; alcuni da uomini di pan di zenzero. Partecipano al canto e hanno anche una canzone o due riservate di loro, di solito Staffan Stalledräng, che racconta la storia di Santo Stefano, il primo martire cristiano, che si prende cura dei suoi cinque cavalli.

Anche se il giorno di Santa Lucia non è una festa ufficiale in Svezia, è comunque una celebrazione popolare in Svezia. In molte università, gli studenti organizzano grandi cene formali poiché questa è l’ultima occasione per festeggiare insieme prima che la maggior parte di loro torni a casa dalle famiglie per Natale.

La tradizione riguardo alle celebrazioni della santa collegano la Svezia a Siracusa in Sicilia. Ogni anno viene selezionata una “Lucia” in Svezia per partecipare alle celebrazioni a Siracusa.

Da: https://it.wikipedia.org/wiki/Festa_di_santa_Lucia

Foto: Lucia Di Leone dal Brasile

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