Ecco perché Sant’Anna è la protettrice delle partorienti

 

Il 26 luglio la liturgia cattolica festeggia Sant’Anna che certamente è una delle sante più popolari d’Italia, come prova l’enorme diffusione del suo culto e del suo nome che deriva dall’ebraico Hannah (grazia). Noi non sappiamo molte cose su Anna, madre di Maria. Ma, quello che sappiamo, basta per ispirarci una reale devozione verso di lei e riflessioni salutari a suo riguardo. Un testo apocrifo, il Protoevangelo di Giacomo narra che Gioacchino ed Anna “erano due coniugi uniti, modesti e sobri, che vivevano nell’osservanza della legge di Dio, con costanza ed amore. Il loro pensiero era quello di onorare il Signore ogni giorno, ma la loro gioia era turbata dal fatto di essere ormai giunti in tarda età, senza figli”.

Gioacchino allora andò nel deserto, dove rimase per 40 giorni in preghiera. Alla fine seppe da un angelo che il suo desiderio di diventare padre sarebbe stato esaudito. Mentre tornava a casa, la moglie Anna, anch’essa avvertita da un angelo, gli andò incontro esultante fino alla “Porta Aurea” di Gerusalemme. Per questo, tutt’oggi in questo luogo si crede che passare sotto quella porta sia di buon auspicio per le donne che vogliono diventare mamme.

Grata al Signore, Anna fece voto di consacrare al servizio divino il nascituro. Partorì una figlia: Maria, che a tre anni portò al Tempio, in adempimento del voto fatto. Il frutto di tanta attesa e tanto sacrificio era quindi la Vergine Immacolata, Colei che sarebbe diventata il tabernacolo vivente del Dio fatto uomo.

Macello Stanzione

Fonte: https://it.aleteia.org/2018/07/26/santa-anna-partorienti-novena-angeli-vangeli-apocrifi/

 

 

ORSOMARSO – Chiesa del SS. Salvatore, festa di Sant’Anna di qualche anno fa.

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