CANCRO: i consigli della biologa nutrizionista per prevenirlo

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Per prevenire il cancro, è ormai risaputa l’importanza di una corretta alimentazione e, anche quest’anno, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ha deciso di organizzare la consueta campagna per parlare di prevenzione e sensibilizzare in merito a questo importante argomento. Per farlo – in concomitanza con “Le Arance della Salute” – è nata una partnership con il magazine femminile PourFemme, che sosterrà e promuoverà l’iniziativa dell’AIRC con approfondimenti, interviste esclusive, testimonial d’eccezione, contributi di medici e nutrizionisti, ricette, appelli e storie di persone comuni che hanno vinto la malattia; tutto ciò, fino a sabato 31 gennaio, giorno in cui torneranno in vendita le arance rosse siciliane, calabresi e sarde in 1750 piazze e 563 scuole italiane. Come prevenire, dunque, il cancro a tavola, mantenendo una sana alimentazione? A dircelo, è la Dottoressa Anna Villarini che ci darà alcuni preziosi consigli in merito.

Frutta e verdura

Tumori: frutta e verdura per la prevenzione

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La buona salute, come ben sappiamo, inizia dalla tavola e, soprattutto, dal consumo di frutta e verdura: il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro – insieme ad altre organizzazioni, come l’Organizzazione Mondiale per la Sanità – raccomandano, infatti, di consumare 5 porzioni di questi alimenti vegetali – corrispondenti a circa 600 grammi – nell’arco di una giornata. Non rientrano tra le verdure da consumare quotidianamente le patate, in quanto causano un aumento di peso perché troppo ricche di carboidrati. Consumare frutta e verdura significa ottenere un alto potere saziante, assumere poche calorie ed importanti vitamine e sali minerali. Tra le verdure dalle proprietà anticancro vi sono i broccoli, i cavoli, i cavolfiori ed altre della stessa famiglia: queste verdure aiutano, infatti, ad eliminare dal nostro organismo le sostanze ad azione cancerogena o, comunque, tossiche. Importanti sono anche gli spuntini a base di frutta e verdura, tra cui non rientrano i succhi di frutta che troviamo in commercio, perché eccessivamente zuccherati e poveri di “vera” frutta.

Cereali integrali

Prevenire il cancro grazie ai cereali integrali

Altro aiuto fondamentale contro i tumori viene dai cereali integrali, come orzo, farro, riso, miglio, grano ed altri: questi sono molto importanti perché mantengono tutte le parti che il chicco possiede in natura e, cioè, la fibra, il germe e l’endosperma. La fibra aiuta a nutrire la flora batterica intestinale, che fornisce vitamine essenziali ed aiuta a creare una barriera protettiva contro sostanze tossiche e cancerogene; il germe contiene, invece, diverse vitamine e minerali fondamentali – come l’antiossidante E, la A, potassio e ferro – mentre la parte più interna del chicco aiuta fornendo energia all’organismo. Questi importanti nutrienti vengono persi durante la raffinazione, che preserva soltanto la parte amidacea: la più calorica e causa dell’aumento di peso. Cereali integrali e legumi vanno consumati ad ogni pasto, in quanto forniscono una buona dose proteica; inoltre, le loro fibre sono protettive verso il cancro del colon e rallentano l’assorbimento degli zuccheri semplici, causa di alcune forme di cancro ed altre malattie cronico-degenerative, come quelle cardiovascolari, il diabete, l’Alzheimer ed altre forme di demenze senili.

Carni e grassi

Prevenire i tumori riducendo grassi e carni

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Tra i cibi a cui fare attenzione, invece, vi sono le carni e, in generale, gli alimenti grassi: oggi, infatti, la ricerca dice che le carni rosse e quelle conservate sono particolarmente legate al rischio di cancro dell’intestino e dello stomaco; nei salumi, inoltre, sono spesso aggiunte delle sostanze altamente cancerogene. Per questa ragione, il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro raccomanda di evitare le carni conservate e di ridurre il consumo di carni rosse, non superando mai i 500 grammi a settimana: il consumo eccessivo dei cibi troppo grassi – saturi, insaturi e trans – è collegato allo sviluppo di patologie cronico-degenerative – come quelle cardiovascolari – oltre allo sviluppo di tumori, come quello alla mammella ed al colon. I grassi saturi sono contenuti nei prodotti animali, come carni bovine, suine, pollame, latte, formaggi, salumi ed olio di cocco e di palma, tra gli altri; mentre, gli acidi grassi trans si formano a seguito della lavorazione di grassi vegetali insaturi, come accade per le margarine. Ad ogni modo, vi sono dei grassi insaturi che proteggono la salute e sono quelli monoinsaturi presenti, ad esempio, nell’olio extravergine di oliva e nella frutta secca: questi – se consumati modestamente, ma quotidianamente – proteggono, infatti, anche dal tumore alla mammella, come dimostrato da diversi studi.

Fonte: http://www.tantasalute.it/articolo/alimentazione-i-consigli-della-biologa-nutrizionista-per-prevenire-il-cancro/49651/

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