I LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO – Ue autorizza 19 prodotti ogm, inclusi alimentari. Greenpeace: “Voi vicini a Usa e alla Monsanto”

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Tra in prodotti geneticamente modificati alcune varietà di mais, soia, colza e cotone, oltre che a due varietà di garofani come fiori da taglio. Ma Greenpeace accusa: “Le nuove autorizzazioni dimostrano che Juncker si avvicina agli Usa e a Monsanto (11 ok sono per suoi prodotti) piuttosto che ai cittadini dell’Unione”.

Bruxelles, 24 aprile 2015 – L’Unione europea ha sdoganato 19 prodotti geneticamente modificati, inclusi prodotti alimentari, cibo per animali e fiori recisi. “Tutti questi ogm (Genetically Modified Organisms) approvati oggi sono stati testati e dichiarati sicuri (per la salute umana) prima di essere immessi nel mercato europeo”, si legge in un comunicato dell’Unione europea. Tra i prodotti autorizzati, undici appartengono alla multinazionale americana Monsanto, precisa la commissione.

La statunitense DuPont e le tedesche Bayer e BASF sono le altre aziende produttrici degli ogm autorizzati. Le autorizzazioni, della validità di dieci anni, saranno aggiunte all’attuale lista di 58 alimenti e mangimi già accettati nell’Unione.

Oggi è stato dato il via libera ad alcune varietà di mais, soia, colza e cotone, oltre che a due varietà di garofani come fiori da taglio. Mercoledì la Commissione ha proposto di consentire agli stati membri di decidere autonomamente se consentire o meno l’importazione di alimenti e mangimi ogm.

Secondo il gruppo ambientalista Greenpeace, le nuove autorizzazioni dimostrano che il capo della Commissione Ue Jean-Claude Juncker “si avvicina agli Usa e a Monsanto” piuttosto che ai cittadini dell’Unione. “Nei giorni scorsi Juncker ha infranto la promessa di cambiare le norme che inviano sui mercati Ue le colture ogm, anche se la maggioranza dei Paesi è contraria” ha detto la direttrice di Greenpeace per la politica alimentare Ue Franziska Achterberg. “Oggi ha aperto le dighe a un’altra marea di colture ogm solo per compiacere le aziende biotech Usa e i negoziatori sul commercio. Questo è il TTIP in azione”. Il Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), colossale e controverso progetto di intesa commerciale Usa-Ue, è in via di negoziazione.

Da quotidiano.net

Foto web

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Chi è  Juncker?

 

j.c.j

Jean-Claude Juncker presidente della Commissione europea al centro di un gravissimo scandalo. E’ scoppiato infatti il caso “Luxleaks” secondo cui il governo del Lussemburgo avrebbe infatti concesso negli anni scorsi favoritismi fiscali a 340 multinazionali stipulando patti segreti e Juncker che ha guidato il Paese da 1995 al 2013 non sarebbe estraneo.  “Accordi segreti tra le autorità del Lussemburgo e trecento aziende in tutto il mondo, tra cui 31 in Italia, per spostare flussi finanziari enormi pagando tasse minime”. Lo scandalo è emerso da un’inchiesta giornalistica internazionale, pubblicata in 31 Paesi, che sta imbarazzando il neo presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, e con lui tante multinazionali, tra cui giganti come Amazon, Ikea, Deutsche Bank Procter & Gamble, Pepsi e Gazprom.

I documenti – Nelle 28mila pagine di documenti riservati emergono i legami esistenti tra le multinazionali e le autorità del Granducato.  Si tratta, come sintetizza ‘L’Espresso’, che ha avuto l’esclusiva per l’Italia, di “un’emorragia di fondi, perfettamente legale, che sottrae risorse dall’economia del resto dell’Ue”. Malgrado l’imbarazzo, la Commissione parla di un tipico caso di “aiuti di Stato”.

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11718081/Jean-Claude-Juncker-e-lo-scandalo.html

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