NUCLEARE: se lo conosci lo eviti

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Il ricorso al nucleare viene oggi spacciato come soluzione all’emissione globale di gas serra e come valido strumento per il risparmio energetico. In realtà il nucleare copre solamente poco più del 2% dei consumi complessivi di energia nel mondo. Meno, ad esempio,dell’idroelettrico. La volontà di molti governi di aumentare la potenza nucleare nei loro paesi avrebbe quindi un effetto molto limitato sulle emissioni.

Al contrario, puntare sul nucleare (cosa che implicherebbe l’apertura di un nuovo reattore ogni due settimane, da qui al 2030) aumenterebbe il rischio d’incidente e riaprirebbe l’annosa questione dellosmaltimento delle scorie. A 60 anni dalla nascita dell’energia nucleare civile, infatti, nessun paese ha risolto appieno la gestione a lungo termine delle scorie nucleari.

Dal punto di vista economico, inoltre, la realizzazione degli impianti presuppone costi molto elevati che comprendono, oltre alla costruzione stessa, lo smantellamento dei vecchi reattori, la copertura assicurativa in caso di incidenti gravi, i costi per il riprocessamento per le scorie, la bonifica dei siti contaminati, la realizzazione di depositi di stoccaggio. Costi altamente superiori a quelli di altre fonti energetiche convenzionali.

Fonte: http://www.unimondo.org/Oggi/Aprile/19-Aprile

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