OTTOBRE – Orto e frutteto con la luna

 

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GIARDINO.

 

Ultimate l’impianto delle specie estive annuali e il trapianto delle nuove a fioritura primaverile. Provvedete alle necessarie colmature per le piante coltivate in vaso. Interrate i bulbi a fioritura primaverile e riponete quelli che non riuscirebbero a superare l’inverno.

ORTO

 

Seminate l’aglio. Mettete a dimora le piantine di cipolle e porri. Mettete a imbiancare i finocchi, le piante più vigorose dei gobbi (cardi), indivie, radicchi e sedani. Fate attenzione ai primi freddi mettendo sotto copertura le specie più delicate.

 

 FRUTTETO.

 

Preparate scassi e buche per i nuovi impianti. Ottobre è anche il mese delle castagne. Le castagne si conservano ottimamente in congelatore (ci vanno messe già castrate). Più tradizionale la “curatura” in acqua (o “novena”).

1) Si immergono le castagne in acqua fresca pulita.

2) Si cambia ogni giorno il 50% dell’acqua fino al 4° giorno.

3) Si cambia totalmente l’acqua il 5° giorno.

4) Si cambia di nuovo l’acqua al 50% il 6° e giorno.

5) Si cambia totalmente l’acqua l’8° giorno.

6) Si estraggono definitivamente le castagne il 9° giorno e si collocano in luogo arieggiato, mescolando per dare aria due volte al giorno.

 

   

   OLIVO.

 

E giunto il momento di raccogliere le olive da tavola allo stato verde; operazione che va fatta con delicatezza quando le bacche hanno assunto una colorazione verde-pallido. Anche le olive nere da mensa vanno raccolte con grande cura, quando la polpa interna è ben matura, ma senza aver perso una buona consistenza.

 

        VIGNA E CANTINA.

Alcune raccomandazioni: non raccogliete uve bagnate; fate attenzione che non si verifichino inizi di fermentazione prima della “depuratura”; curate meticolosamente la pulizia di attrezzature e recipienti vinari; non lavorate uve malate; misurate il grado zuccherino dei mosti, e in caso di bisogno, aiutateli, senza dimenticare i fermenti; affondate le vinacce in ebollizione nei tini almeno tre volte al giorno; seguite il processo di fermentazione rimboccando regolarmente ed evitando il più possibile contatti con l’aria; liberate il vino dalla feccia non appena terminata la cosiddetta ebollizione tumultuosa. Per eventuali travasi utilizzate nei giorni di luna calante.

 

Dal Calendario di Frate Indovino

 

Foto: RETE

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