La scuola

 

Ho preso una foto e ne ho ritagliato un pezzo. Volevo esaltare alcuni particolari della scuola che ha accompagnato l’infanzia di alcuni che frequentano I LUOGHI DELL’ANIMA.

L’AULA. È una stanza di un appartamento. Il primo edificio scolastico Orsomarso l’ha visto solo nei primi anni ’70, un secolo dopo l’Unità d’Italia…

I PANNELLI. Quei piccoli cartoncini appesi alla parete con le lettere dell’alfabeto ed una figura: S come serpente, L come leone, G come gatto, Sc come scimmia…

Quanta tenerezza! Erano gli unici strumenti didattici.

Si passava tutto il primo anno delle elementari a scrivere pagine e pagine con le vocali e le consonanti e con le figure corrispondenti.

I BANCHI.  Il piano per scrivere, lo spazio per i quaderni ed il libro, al centro il calamaio per l’inchiostro.

Le dita erano sempre imbrattate d’inchiostro, perché la penna col pennino aveva questo inconveniente.

LA SEDIA. Da sola racconta tante storie…

I BAMBINI. Meravigliosi! Hanno sguardi che scombinano le carte.

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