Poveragente

giuseppe bencardino con la moglie12

I cognomi che portiamo sono di origine abbastanza recente. Ad Orsomarso,  fino al  dopoguerra, ci si serviva più dei soprannomi che dei cognomi (o nomi di famiglia, come si preferisce indicarli oggi).

Negli ultimi anni l’uso dei soprannomi è scomparso. Essi erano legati alla civiltà contadina e  dell’animo contadino mostravano la pietà o il ghigno beffardo, l’arguzia o il disincanto.

Nel blog di Orsomarso Blues trovate un po’ di materiale sull’argomento.

Uno dei soprannomi più simpatici è POVERAGENTE.

Ho chiesto a Giovanni Russo di raccontarne l’origine. Ecco la sua risposta.

 

Non Zi’ Giuseppe, ma suo padre, Sebastiano (Vastiano) Bencardino svolgeva le mansioni di “servente comunale”, una sorta di messo e, come tale, spesso accompagnava ospiti del Comune, graditi e meno. Tra questi ultimi c’erano gli esattori delle tasse che, arrivando in paese facevano letteralmente man bassa delle poche risorse dei cittadini orsomarsesi. A Vastiano era conferito l’incarico di accompagnare l’esattore direttamente nelle case e, ad ogni richiesta di esborso,  (soprattutto quelle esose) il buon “servente comunale” tentava di indurre a pietà l’esattore dicendo: cosa volete pretendere da questi sciagurati? è povera gente! E spesso aggiungeva: come faranno a pagare, povera gente!

Vastiano è una figura mitica e simpatica, una specie di “Bertoldo” calabrese. Una volta, dopo aver accompagnato l’ennesimo esattore, che aveva intascato diversi soldi, fu costretto a scortarlo fino a Scalea. Bisognava guadare il Lao che, in quei giorni erano piuttosto gonfio e l’esattore pretese che il Vastiano, uomo di statura imponente, lo traghettasse sulle spalle. A metà guado Vastiano fece cadere la sua giacca che la corrente subito portò via. Vastiano gridò all’esattore di scendere per consentirgli di recuperare il prezioso indumento che, a sua detta, conteneva tutti i suoi risparmi. Impaurito dall’idea di vedersi presto affogare, implorò  Vastiano di tenerlo ancora sulle spalle e di lasciare che la giacca seguisse la corrente. Lo avrebbe rimborsato del denaro contenuto nel perduto indumento e del costo dello stesso! Fu una giornata molto proficua per Vastiano, detto “Poveragente”!

 

Nella foto vedete Zi’ Giuseppe di Poveragente con la moglie

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