Ma quando si semina? Un metodo quasi scientifico

seminare

Prima di seminare nell’orto occorre tener conto di tanti parametri, non ultimo la fase lunare. Come dice la tradizione, infatti, esiste un legame tra il nostro satellite e la crescita delle piante. Vediamo perché.

Chi vuole coltivare secondo natura sceglie un determinato periodo di semina perché ritiene che la luna, in quei giorni, possa avere un effetto che favorisce il più possibile e ostacola il meno possibile lo sviluppo delle nostre piante. L’esperienza di millenni ha insegnato a discernere quando la fase crescente o quella calante possono apportare vantaggio alle coltivazioni. Esistono molti metodi approssimativi per scegliere il periodo di semina, come per esempio quello che consiglia la luna calante per le piante che producono sottoterra (rape, patate) e la luna crescente per le altre. Il metodo illustrato qui è più preciso. Si basa sullafioritura e sulla considerazione che, mettendo il seme in terra in luna crescente, questo riceve una spinta energica verso la crescita, lo sviluppo ed una rapida fioritura, mentre mettendolo in luna calante la spinta è più moderata.

Considerazioni preliminari

A questo punto dobbiamo fare qualche considerazione sui vegetali. Lo scopo finale della pianta, il motivo per cui esiste, è quello di moltiplicarsi, cioè generare i semi e spargerli attorno a sé: avvenuto ciò muore, perché ha esaurito il suo compito. Dunque la fioritura rappresenta il momento in cui la produzione cessa, a meno che il prodotto non sia proprio il fiore, o un derivato del fiore come il frutto. Qui subentra l’orticoltore esperto: egli sa che per alcune piante è preferibile che fioriscano il più presto possibile, mentre per altre è preferibile il contrario.

In pratica: ecco quando seminare che cosa 

Sapendo che la luna crescente accelera il processo vegetativo, semineremo in questa fase tutti gli ortaggi che vogliamo far fiorire il più presto possibile. Questi sono per esempio ipomodori, che prima fioriscono e prima maturano le bacche, così come zucchini, fagioli, peperoni, ecc. Al contrario, ci sono ortaggi che con l’emissione dei fiori terminano il loro ciclo produttivo: per esempio la lattuga, la cicoria, la bieta, e tutti gli ortaggi da foglia in genere. La lattuga fiorita non è più commestibile, ogni orticoltore sa quanto sia antipatica la monta a seme anticipata delle insalate. Allora questi ortaggi, che vogliamo far fiorire il più tardi possibile, non li semineremo certamente in luna crescente, bensì in luna calante.Questo per moderare il loro ciclo vitale e ritardare la fioritura; in questo modo raccoglieremo e consumeremo più a lungo le tenere foglie.

Fase lunare preferita per la semina di alcuni ortaggi

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          Eccezioni

Una delle eccezioni a questa regola fa riferimento alle coltivazioni da primizia. In questi casi non interessa tanto di avere una produzione prolungata, quanto di averne una il più anticipata possibile. A questo fine anche gli ortaggi per i quali la teoria suggerirebbe la semina in luna calante vanno seminati in luna crescente. Così la lattuga da taglio, che viene sicuramente raccolta prima della fioritura, va seminata in luna crescente. Queste eccezioni, spesso non illustrate chiaramente, possono avere come effetto indicazioni contrastanti da parte di autori diversi.

Le piante ornamentali

Il giardino è generalmente dedicato alla coltivazione dei fiori senza vincoli produttivi alimentari: sapendo ciò, possiamo senz’altro seminare sempre in luna crescente, per accelerare le fioriture.

 

Fonte: http://www.cosedicasa.com/seminare-nellorto-dipende-dalla-luna-37140/

Foto RETE

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