Comare di mazzetto e san Giuvannu

Ragazze al convento di san Francesco

 

Un tempo ad Orsomarso si diceva ( e gli anziani ancora dicono) ”Su ligati ru san Giuvannu”, per indicare un legame particolare di parentela,  non  di sangue.

Un legame che si creava quando si faceva da padrino in un battesimo, in una cresima, o si era testimone in un matrimonio.

Ma perché “san Giuvannu”?

Un passo indietro.

Ancora negli anni Sessanta alcune ragazze, che si sentivano emotivamente vicine, stringevano un legame particolare e diventavano “comare di mazzetto”. Ognuna preparava un mazzetto di garofani e, in una domenica concordata, lo portavano a messa, lo bagnavano nell’acqua santa e se lo scambiavano, accompagnando il gesto con un bacio e con la promessa di eterna amicizia e fratellanza.

Questo piccolo rito esisteva anche  in alcuni paesi vicini, con delle varianti.  Il mazzetto di fiori era fatto con l’Erba di san Giovanni. E lo stesso mazzetto prendeva il nome di “rimagghiettu di san Giuvannu”. L’Erba di san Giovanni era di buon augurio, perché si credeva, già dal Medioevo, che avesse il potere di tenere lontani gli spiriti maligni e di portare la pace tra le persone.

Iperico o Erba di san Giovanni

La cosa bella di questo gesto è che, in genere, avveniva in primavera,  quando in ogni angolo la vita rinasce e la natura offre il suo volto più bello.

Probabilmente i legami di san Giuvannu ed il detto “c’è u san Giuvannu” hanno radici in questo rito.

Sempre nella notte di san Giovanni, in alcuni paesi vicini, le ragazze cercavano di capire cosa riservasse il futuro.

La sera del 23 giugno, prendevano un bacile (o una piccola bacinella), vi versavano dell’acqua e vi mettevano  un albume d’uovo. Poi lo depositavano sul davanzale della finestra o sul balcone.

La mattina del 24, con curiosità mista ad inquietudine, andavano a verificare che forma avesse preso l’albume. Le forme codificate erano: una bara, un bastimento o una barca. Barca e bastimento significavano possibilità di viaggi, separazione per motivi vari, o lavoro lontano da casa, mentre la bara si portava appresso il rischio di lutti in famiglia o malattie gravi.

Nella foto vedete un gruppo di ragazze al convento di san Francesco,  dove c’era l’asilo gestito dalle suore. Alcune di loro erano comare di mazzetto

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