Maestro Giglio

 

Siamo nel 1953. L’Italia, disastrata dalla guerra, è impegnata nella ricostruzione. Nelle scuole ci si arrangia con i pochi mezzi che si hanno.

Rigidamente controllata da fascismo, la scuola dell’Italia repubblicana vivrà una piccola rivoluzione solo con la riforma della scuola media del 1962.

Dopo lunghe trattative tra DC e PSI, viene approvata la legge n.1859 del 31 dicembre 1962. Essa prevede sia l’abolizione della scuola di Avviamento al lavoro e sia di altre scuole particolari, con la creazione di una solo tipologia di scuola media unificata che permetta l’accesso a tutte le scuole superiori. Nello stesso periodo vengono aumentate in Italia le classi miste maschili e femminili, che progressivamente sostituiranno le classi composte esclusivamente da elementi del medesimo sesso.

Permane comunque un’ambiguità sulla questione “Latino”, di cui in II Media si studiano obbligatoriamente “Elementi” insieme all’Italiano, mentre diventa materia facoltativa nell’ultimo (terzo) anno, ma necessaria per l’accesso al liceo; viceversa lo studio di nessuna materia è richiesto per l’iscrizione agli istituti tecnici e professionali. Questa ambiguità verrà superata solo a distanza di quindici anni, con l’abolizione dello studio del latino (Wikipedia.org)

Nella foto il maestro Giglio Fortunato segue  Cosimo Russo mentre legge.

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