Quando manca il senso critico si vive come banderuole in balia del vento

 

 

[…]

Le persone acritiche assorbono le loro credenze dalle persone che frequentano più spesso e si conformano facilmente alle idee altrui. Esse sono facilmente manipolabili ma non sanno di esserlo, e se qualcuno glielo fa notare lo negano. Le persone acritiche generalmente accettano le credenze più facilmente accessibili.

Gli studenti, per esempio, derivano le loro credenze dominanti dai loro insegnanti, dai coetanei, dai libri di testo e dai media (TV, internet, ecc). Le convinzioni delle persone acritiche di solito si conformano a quelle del gruppo con cui più si identificano e nel quale si sentono più a proprio agio.

Quando esprimono le loro idee usano frasi fatte che suonano come slogan ma non sono in grado di difendere logicamente le loro posizioni. Pretendono che le loro idee vengano accettate per vere e non ammettono verifiche.

Rispondono in modo emotivo e spesso rabbioso alle contestazioni perchè si sentono minacciate nel rinunciare a un’opinione che forniva un senso di completezza e adeguamento all’ambiente (vedere “Il fissarsi della credenza” di C.S.Peirce). Le persone acritiche cambiano idea quando l’ambiente in cui vivono modifica collettivamente la propria opinione: esse si conformano al cambiamento collettivo. Non è l’autonomia di pensiero e di giudizio che guida la loro azione ma le emozioni.

Per questo motivo le persone acritiche, spesso, prendono cattive decisioni per se stessi e per gli altri. Inoltre esse possono essere facilmente manipolate e indotte ad atti violenti per gli interessi (politici, economici, sociali) di altri.

 

 

http://www.pensierocritico.eu/atteggiamento-critico-personale.html

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