Confetti

1963, mese di gennaio.

Si sono appena uniti in matrimonio Elia Tufo ed Italo Cirelli.  Il corteo nuziale si avvia verso casa per il ricevimento. In piazza, fa un ampio giro, per permettere al fotografo di riprendere tutte le coppie.

Piccolo particolare: parenti degli sposi, come d’uso, hanno le tasche piene di confetti e di monetine (5/10 lire) e ogni tanto li lanciano davanti agli sposi in segno benaugurante.

Per i ragazzini è una festa.

Guardateli, quanta tenerezza!

Mentre gli adulti sono tutti attenti al fotografo, i bambini hanno altri pensieri. Allora le risorse scarseggiavano. Un matrimonio era l’occasione buona per addolcirsi la vita ed avere in tasca qualche lira.

Altri tempi.

2 Replies to “Confetti”

  1. Cosma Pantalena ha detto:

    U’ CARRACCHIU

    Questa foto mi ha fatto ritornare con la memoria a qualche decennio prima, quando anch’io partecipavo a questo rito (al carracchio), profondendo grande impegno per cercare di raccattare
    qualche confetto.
    Ma ricordo anche che se un ragazzino riusciva a intrufolarsi nella casa dove avveniva la dispensa dei dolci, i famosi “sospiri”, la bocca non se l’addolciva, poichè la persona prescelta per la distribuzione, quando passava davanti ai bambini, teneva ben alto il vassoio. Per quell’incarico venivano scelte sempre le stesse persone (mastru Franciscu u’ furgiaro, Attilio Amoroso…) perchè rigorose nel rispetto della consegna: uno o due dolci per ciascun invitato e niente ai bambini.

    • admin ha detto:

      Grazie, Cosma. Non conoscevo il vocabolo “carracchiu”. Credo che venisse usato solo per questo particolare. Sarebbe bello sapere da dove ci arriva.

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