A Nizza

È passato del tempo da quando fu fatta questa foto. Guardandola la mente, istintivamente, pesa, confronta. Si riprende un po’ smarrita: avverte che le differenze sono tante, palese ed occulte. Un vortice ha attraversato questi anni.

Quanti cambiamenti reggono le nostre spalle! Eppure è passato meno di un secolo, briciole di tempo.

Torna alla mente un pensiero di Marco Aurelio:

“Effimere e senza valore sono le cose umane: ieri un moccioso, domani mummia o cenere. Trascorri dunque questo breve istante di vita in armonia con la natura e muori serenamente, come l’oliva che una volta matura cade al suolo benedicendo la terra che l’ha prodotta e ringraziando la pianta che l’ha generata.”

Siamo a Nizza, in Francia. È la famiglia Lucia. Del signore, che poggia la mano sulla spalla della moglie, non ricordo il nome. La signora è Maria Candia. Tiene in braccio la figlia Germana, mentre Teresa e Francois le sono a fianco.

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