Solitudini

È la solitudine che non sarà mai lenita dalla giostra degli incontri. È il sentimento di essere staccati dai luoghi in cui si vive, e i luoghi stessi ormai sembrano appoggiati al mondo come carta da parati.

Pare che sia venuto meno un ancoraggio profondo che forse una volta era assicurato dal sacro. Parliamo tanto di economia, ma forse il problema di quest’epoca è teologico. Abbiamo una chiesa di mestieranti, ben lontani dal poter raccogliere lo smarrimento di un’umanità troppo affollata e troppo zavorrata di merci.

Avremmo bisogno di una politica che abbia una dimensione mondiale e una dimensione locale, una capacità di vedere nello stesso tempo le questioni di una vallata e quelle di un continente.

Siamo entrati nell’epoca dei luoghi e in ogni luogo dobbiamo essere fermi e fluidi, umili e ambiziosi, dobbiamo pensare come può pensare dio e come può pensare una mosca.

Fonte: GEOGRAFIA COMMOSSA DELL’ITALIA INTERNA, di Franco Arminio, B. Mondadori

Foto: RETE

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