I gesti nel mondo: LA “V”

Significato: insulto.

Azione: l’indice e il medio formano una «V», ma il palmo della mano è rivolto indietro.

Origine: questo insulto tipicamente britannico sconcerta gli stranieri, che lo confondono con quello precedente. Per loro, la «V» significa «vittoria», indipendentemente dalla posizione della mano, ma per gli inglesi la posizione del palmo della mano è fondamentale. Ma qual è il simbolismo del gesto offensivo?

Non lo sanno nemmeno gli inglesi con sicurezza. Infatti, quando è stato chiesto loro di dare una spiegazione al gesto, essi hanno fornito non meno di dieci diverse ipotesi, le più plausibili delle quali sono:

  1. Il gesto delle corna eseguito in modo scorretto. Il notissimo gesto delle corna viene infatti eseguito estendendo l’indice e il mignolo, ma una leggera modifica (dovuta forse a ignoranza) potrebbe trasformarlo nella «V», con il medio al posto del mignolo.
  2. Il simbolo di un fallo ingrandito. Il gesto osceno con il medio che risale all’antica Roma si serve di un solo dito per esprimere il simbolo fallico. Per la «V» invece vengono usate due dita e quindi vie ne rappresentato un fallo più grande e dunque più minaccioso eosceno.
  3. Il simbolo dei genitali femminili. In questa interpretazione le due dita rappresentano il triangolo pubico, i genitali femminili aperti oppure le gambe divaricate di una donna.
  4. Il simbolo delle dita inserite. Alcuni ritengono che la «V» simboleggi la penetrazione delle dita maschili durante i preliminari che precedono l’atto sessuale.

Tutte queste spiegazioni sono state fornite da persone che si servono della «V» come forma di insulto e in tutti i casi hanno semplicemente cercato di indovinare l’origine del gesto. Per loro si tratta di un gesto fortemente insultante e il fatto che cerchino di spiegarlo in modi diversi non ne diminuisce la forza. Oltre a queste spiegazioni moderne di tipo sessuale, ve n’è comunque una molto diversa, di origine storica, che potrebbe rivelarci in che modo il gesto entrò in uso. Si racconta che durante l’invasione normanna gli arcieri inglesi venissero preavvisati di una cosa: se avessero perso la battaglia gli sarebbero stati amputati l’indice e il medio (le dita che servivano per tirare con l’arco), in modo che non avrebbero più potuto tirare neanche una freccia ai francesi. I guerrieri avevano il terrore di questa punizione perché significava porre fine per sempre alla carriera militare ed erano talmente sollevati quando vincevano una battaglia che beffeggiavano i nemici sconfitti mostrando l’indice e il medio per dimostrare che li avevano ancora. Se questa è la vera origine del gesto, probabilmente è per questo motivo che la «V» si riscontra unicamente nelle culture anglosassoni. Questo piccolo pezzo di storia è stato però dimenticato e il gesto è stato poi razionalizzato in altri modi più moderni.

Localizzazione: quasi esclusivamente nelle isole britanniche. Si ritrova soltanto nelle ex colonie dell’impero britannico dove l’influenza inglese è stata particolarmente forte, per esempio nell’isola di Malta.

Da I GESTI NEL MONDO, di Desmond Morris – Mondadori

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